Agenzia Hawzah News – Riportiamo di seguito il testo integrale del messaggio dell’Ayatollah Alireza Arafi, direttore dei seminari della Repubblica Islamica dell'Iran, rivolto al corso di formazione del progetto «Sistema organico del pensiero e della vita sociale dell’Islam»:
Col Nome di Dio Altissimo
Con un saluto alle anime dei Profeti e dei Prediletti, in particolare al Sigillo dei Profeti, pace e benedizioni di Dio su di lui e sulla sua Famiglia, e al Sigillo dei Vicari, possa Dio affrettare la sua nobile manifestazione, e con un saluto all’anima pura dell’Imam Khomeini, possa Dio avere misericordia di lui, alle anime pure dei nobili martiri dell’Islam, della Rivoluzione Islamica, della guerra e della Terza Difesa, in particolare al venerato e amato Leader e Imam Martire, possa Dio avere misericordia di lui, rivolgo i miei più sentiti saluti e la mia profonda gratitudine ai nobili professori, agli studiosi e ai cari seminaristi partecipanti al corso integrativo del Sistema organico del pensiero islamico, nonché agli stimati organizzatori di questo corso e all’illustre Vicepresidenza per la Purificazione e la Formazione nella terra celeste e presso il nobile mausoleo del venerabile Imam Reza, pace su di lui.
Avrei desiderato recarmi in pellegrinaggio presso quel grande Imam e anche presso il nobile mausoleo del Leader Martire, per esprimere personalmente la mia devozione, il mio rispetto, il mio apprezzamento e la mia gratitudine, ma alcuni impedimenti me ne hanno privato l’opportunità.
Colgo l’occasione per ricordare che, nell’insieme dei documenti, dei progetti e dei programmi di trasformazione dei seminari, e nel percorso di crescita, sviluppo e perfezionamento verso «seminari all’avanguardia e di eccellenza», il progetto del Sistema organico del pensiero islamico occupa una posizione importante. Il suo obiettivo è far conoscere ai cari seminaristi, soprattutto durante il ciclo di studi del Saṭḥ [che precede il Khārej, ciclo di studi avanzati finalizzato alla formazione per l’ijtihād], il sistema organico complessivo del pensiero islamico e la struttura generale ad albero della conoscenza religiosa e rivoluzionaria, alla luce delle concezioni dei più eminenti pensatori contemporanei dei seminari e dei due Imam della Rivoluzione, con un approccio civilizzazionale e rivoluzionario.
L’assenza, o la debolezza, di una simile visione ampia, civilizzazionale e vivificante nel seminarista, nel docente e nello studioso religioso costituisce una grave lacuna di cui non bisogna trascurare l’importanza. Progetti come questo, il Progetto Velayat e il progetto per lo studio delle opere del martire Motahhari, possa Dio avere misericordia di lui, mirano a colmare questa carenza e a compensare questa lacuna.
La verità è che ci siamo sempre confrontati con interpretazioni incomplete, letture limitate, approcci non civilizzazionali e visioni parziali e ristrette del nobile Islam e degli elevati insegnamenti del Sommo Profeta, pace e benedizioni di Dio su di lui, e della sua pura Famiglia, pace su di loro. Tuttavia, nell’epoca contemporanea, l’Imam Khomeini, possa Dio avere misericordia di lui, il martire Imam Khamenei, possa Dio avere misericordia di lui, l’Allamah Tabatabai, possa Dio avere misericordia di lui, il martire Muhammad Baqir al-Sadr, possa Dio avere misericordia di lui, e i loro eminenti discepoli, insieme alle personalità di spicco dei seminari, hanno offerto, attraverso un approccio completo e civilizzazionale all’Islam, un’interpretazione viva, vivificante e capace di imprimere movimento all’Islam. Questo pensiero si è manifestato concretamente nella gloriosa Rivoluzione Islamica, ha dato vita a un mondo nuovo e, per grazia di Dio, sotto la guida del Supremo Leader, delle massime autorità religiose, dei pensatori e delle personalità eminenti dei seminari, l’eco di questo movimento sapienziale continuerà a risuonare in Iran e nel mondo.
In questo contesto, il ruolo del Leader Martire nel proseguire il cammino del Grande Imam assume una rilevanza ancora maggiore. Innanzitutto, nel suo pensiero il carattere sistemico è più evidente; in secondo luogo, l’estensione di questo pensiero civilizzazionale attraversa tutti i suoi aspetti e le sue dimensioni, nonché il governo islamico e la stessa vita islamica. D’altra parte, questo pensiero organico si è incarnato in maniera ancora più evidente nelle decisioni e nell’azione concreta; sotto un quarto profilo, si è diffuso negli orizzonti globali e nei campi del jihād; e, sotto un quinto profilo, si è orientato verso la produzione di una nuova potenza islamica, l’Asse della Resistenza, la dignità della Ummah islamica e quella dell’Iran.
In conclusione, chiedo ai religiosi e agli appartenenti ai seminari, in particolare ai giovani seminaristi e studiosi, che rappresentano il patrimonio futuro dei seminari e della Rivoluzione Islamica, di prestare attenzione e dedicarsi a tali questioni strategiche, ai progetti di trasformazione e al progetto del Sistema organico del pensiero islamico, nonché alla crescita della conoscenza e della consapevolezza, affiancandole all’impegno sul campo e all’assunzione di un ruolo culturale, sociale, di divulgazione e di presenza nelle strade.
Chiedo a Dio Onnipotente di concedere a voi e a tutti i cari il successo su questo cammino sacro e difficile. Vi sono sinceramente grato, prego per voi e vi chiedo scusa per la mia assenza, e spero che possiate essere destinatari dell’attenzione del venerabile Imam Reza, pace su di lui, e del venerabile Walī al-ʿAṣr [l'Imam Mahdi], possano le nostre anime essere sacrificate per lui.
E l'ultima delle nostre invocazioni è: ogni lode appartiene a Dio, Signore dei Mondi!
Alireza Arafi
Direttore dei Seminari
Va ricordato che il corso di formazione del progetto «Sistema organico del pensiero e della vita sociale dell’Islam», promosso dalla Segreteria per gli Affari sapienziali della Vicepresidenza per la Purificazione e la Formazione dei Seminari, in collaborazione con l’Istituto Ma'wā, si sta svolgendo per la durata di 20 giorni nella città santa di Mashhad, con la partecipazione di seminaristi selezionati.
A cura di Mostafa Milani Amin

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