Agenzia Hawzah News – In occasione dell'anniversario del messaggio storico "Seminario all'avanguardia e d'eccellenza" dell'Imam e Leader martire Seyyed Ali Khamenei, che Iddio ne elevi il grado, l'Ayatollah Alireza Arafi osserva che la sua dolorosa perdita ha generato una rinascita straordinaria in Iran, nella regione e nel mondo, facendo crollare gli equilibri globali e i piani dei tiranni del mondo. Quel messaggio, essenza del pensiero del martire, scaturito dal discorso della Rivoluzione Islamica e dell'Imam Khomeini, è la carta fondamentale dei seminari, la mappa per il futuro dei religiosi e la bussola delle trasformazioni a venire.
Il messaggio si inserisce nella continuità della Carta dei religiosi dell'Imam Khomeini e accanto agli orientamenti delle eminenti autorità religiose sciite. Esso ha aperto un nuovo capitolo nella storia dei seminari, specialmente di Qom, riflettendo le aspirazioni dei grandi fondatori. Ha indicato la direzione, delineato le vette e reso più gravosa la missione dei religiosi, specie dei docenti, dei divulgatori e dei giovani seminaristi e studiosi.
L’Ayatollah Arafi richiama quindi cinque punti fondamentali.
1) Nucleo centrale del messaggio – Il messaggio offre una definizione nuova e luminosa del seminario nel mondo contemporaneo. Oggi il seminario deve confrontarsi con trasformazioni rapide, nuovi bisogni e la minaccia della civiltà materialista. Deve preservare la propria identità e i metodi giurisprudenziali autentici, ma al contempo aprire una finestra attiva sulle trasformazioni, rispondere ai bisogni, interagire intelligentemente con le novità e gettare le basi per una nuova civiltà islamica. Questo approccio, fondato dagli Imam della Rivoluzione, deve essere mantenuto vivo con il jihad scientifico e pratico.
2) Fondamento scientifico e sistemico – Il seminario all'avanguardia si basa su razionalità, produzione di pensiero e creazione di scienza nel fiqh e nelle scienze islamiche. Necessita di conoscenza del contesto, valutazione dei bisogni, profondità scientifica e attenzione ai bisogni del sistema islamico e della nazione. Richiede una trasformazione negli approcci a tutti i livelli. Molti progetti sono già stati avviati, ma tutti devono riconoscere le carenze e raddoppiare gli sforzi, specialmente i giovani e le associazioni intermedie.
3) Centralità del popolo, giovani e presenza sul campo – I religiosi non devono trascurare il dovere della centralità del popolo, dell'orientamento giovanile, della presenza sul campo, dell'etica, dell'interazione con l'università e delle comunicazioni internazionali. Questi assi richiedono pianificazione e sforzo raddoppiato.
4) Ruolo nel risveglio della nazione – Di fronte al risveglio del popolo iraniano e dell'asse della resistenza, e alla "terza guerra", i seminaristi giovani, i divulgatori e i religiosi consapevoli hanno svolto un ruolo lodevole. Questo ruolo deve continuare fino alla vittoria sul nemico e oltre, nel dopoguerra. I religiosi e i seminaristi giovani devono prepararsi per i tempi critici che verranno.
5) Divulgazione e “jihad della chiarificazione” – La divulgazione, l'organizzazione del sistema divulgativo e la diffusione del pensiero religioso erano raccomandazioni costanti del Leader martire. Nonostante i progressi, si è ancora all'inizio del cammino e sono necessari sforzi maggiori e collaborazioni più ampie.
Il messaggio dell'Ayatollah Arafi si conclude con una preghiera a Dio Altissimo, chiedendo salute e beatitudine per tutti gli onorati religiosi, e implorando la vittoria finale dei musulmani e degli oppressi, delle forze armate e dell'asse della resistenza contro i nemici e i tiranni del mondo.
A cura di Mostafa Milani Amin

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