domenica 5 luglio 2026 - 15:05
La guarigione di un malato di tumore in fase avanzata grazie alla preghiera del Leader Martire

L'Hojjatoleslam Seyyed Ziaoddin Aghajanpour racconta di essere guarito da un tumore maligno incurabile, attribuendo la propria guarigione alla preghiera del martire Ayatollah Seyyed Ali Khamenei durante un incontro privato avvenuto nel 2022.

Agenzia Hawzah News – In un'intervista all'Agenzia Hawzah News, l'Hojjatoleslam Seyyed Ziaoddin Aghajanpour, presidente dell'Organizzazione politico-ideologica del Ministero della Difesa iraniano, racconta la propria guarigione da un tumore maligno che gli lasciava pochi mesi di vita, attribuendola alla preghiera dell'Imam Martire Seyyed Ali Khamenei, che Iddio ne elevi il grado.

Aghajanpour riferisce che la malattia gli fu diagnosticata nel settembre 2022, dopo un malore durante una visita a Kermanshah. Gli esami individuarono un tumore maligno al torace con interessamento dei linfonodi. Nonostante l'intervento chirurgico, la chemioterapia e la radioterapia, le sue condizioni peggiorarono al punto che i medici gli prospettarono un'aspettativa di vita di circa sei mesi.

In occasione di un incontro privato con l’Imam Khamenei, gli espose la propria situazione. Il leader pregò per la sua completa guarigione, invitandolo a non perdere la speranza e ad affrontare la malattia con fiducia, dicendogli: «Non si preoccupi, mantenga alto il morale. In queste malattie la cosa più importante è conservare la forza d'animo e ripetersi: guarirò». Aggiunse poi: «Supererà questa malattia e guarirà presto».

Al termine dell'incontro, Aghajanpour chiese all'Ayatollah Khamenei di benedire alcune zollette di zucchero con una preghiera e di posargli la mano sul capo pregando per la sua guarigione. Dopo quell'incontro recuperò completamente la salute, attribuendo la propria guarigione alla preghiera del leader.

Il religioso sciita conclude affermando di non aver mai consumato personalmente lo zucchero benedetto, convinto che la preghiera ricevuta fosse sufficiente. Aggiunge di averne distribuito ad altri malati e che tutti coloro che lo hanno assunto sono guariti.

A cura di Mostafa Milani Amin

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