martedì 9 giugno 2026 - 21:25
Nessuna possibilità di fermarsi o tornare indietro nella lotta contro gli Stati Uniti

Il direttore dei seminari dell’Iran afferma che il confronto con gli Stati Uniti è una sfida strategica e di lungo periodo dalla quale non è possibile tornare indietro. In vista di Muharram e Safar, invita religiosi e seminaristi a intensificare le attività di divulgazione e mobilitazione culturale in Iran e all’estero.

Agenzia Hawzah News – L’Ayatollah Alireza Arafi, direttore dei seminari dell’Iran, ha affermato che il confronto tra la Repubblica Islamica e gli Stati Uniti rappresenta una «sfida di civiltà» dalla quale non è possibile ritirarsi né tornare indietro. Intervenendo al Consiglio dei responsabili del Centro di Direzione dei Seminari, ha sostenuto che l’ingresso stesso in questa sfida e la capacità dell’Iran di preservare la propria esistenza, identità e indipendenza costituiscono già una grande vittoria, superiore ai risultati materiali o militari.

Arafi ha sottolineato che questo percorso richiede sacrifici, perseveranza e spirito di resistenza, respingendo qualsiasi ipotesi di arrestare il confronto con gli Stati Uniti. Secondo il direttore dei seminari, le istituzioni seminariali devono essere un modello di lungimiranza, resistenza, dignità e difesa dei valori dell’Islam, dell’Iran, della Rivoluzione Islamica, dei religiosi e del seminario, assumendo un ruolo guida nel mantenere vivo questo spirito.

Riferendosi all’imminente periodo di Muharram e Safar, Arafi ha evidenziato il valore simbolico e mobilitante del ricordo dell’Ashura, invitando a utilizzare queste ricorrenze per rafforzare la partecipazione popolare, la speranza e l’impegno delle nuove generazioni. Ha chiesto che lo spirito di presenza sul campo e di divulgazione raggiunga il suo apice durante questi mesi.

In una direttiva inviata ai centri e alle scuole del seminario di tutto il Paese, Arafi ha inoltre sostenuto che il mondo islamico si trova nel mezzo di uno scontro decisivo tra verità e falsità che coinvolge l’Iran, la Rivoluzione Islamica, l’Asse della Resistenza e la comunità islamica. Per questo ha invitato religiosi, docenti, seminaristi, divulgatori e gruppi impegnati nelle attività culturali e di divulgazione a intensificare la loro presenza nelle cerimonie di Muharram e Safar e nelle iniziative rivolte sia all’interno sia all’esterno del Paese, con particolare attenzione anche alle attività legate all’Arbain.

A cura di Mostafa Milani Amin

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