Agenzia Hawzah News – L’Ayatollah Alireza Arafi, direttore dei seminari della Repubblica Islamica dell’Iran, ha diffuso un messaggio dedicato alla situazione attuale del Paese, sottolineando la necessità di intensificare l’opera di divulgazione, chiarificazione e presenza sul territorio da parte dei religiosi, dei seminaristi e delle istituzioni culturali. Nel testo, il responsabile dei seminari pone l’accento sulla resistenza contro le pressioni esterne, sul ruolo delle Forze Armate, sull’importanza della mobilitazione popolare e sulla funzione del mese di Muharram come occasione per rafforzare l’identità religiosa e nazionale.
Critica agli Stati Uniti e al regime sionista
Nel suo messaggio, l’Ayatollah Arafi afferma che la violazione degli accordi e il mancato rispetto degli impegni costituiscono una caratteristica radicata delle politiche statunitensi e sioniste. Richiamando gli attacchi contro il Libano e il quartiere di Dahieh, il sostegno americano alle azioni militari israeliane e il proseguimento del blocco marittimo, egli ricorda che tali eventi hanno confermato ancora una volta questa realtà.
Arafi sottolinea che questi sviluppi hanno mostrato il vero volto delle politiche occidentali nella regione e hanno al contempo creato le condizioni per una risposta delle Forze Armate iraniane e delle componenti dell’Asse della Resistenza, rafforzandone il ruolo e la capacità di deterrenza.
L’inizio di una nuova fase storica
Uno dei punti centrali del messaggio riguarda l’avvio di una nuova era di potenza per l’Iran, l’Islam e l’Asse della Resistenza. Arafi afferma che molti equilibri internazionali e regionali fondati sul dominio e sul colonialismo stanno vacillando e che un nuovo assetto basato sugli interessi dei popoli oppressi, della comunità islamica e della nazione iraniana sta emergendo.
Per consolidare questa svolta storica, egli richiama la necessità di una mobilitazione generale nei campi militare, economico, sociale e culturale, rivolgendo un appello alle istituzioni, alle élite, alle università, ai religiosi e agli organi dello Stato affinché assumano pienamente le proprie responsabilità in questa fase decisiva.
Sostegno alle Forze Armate e rafforzamento della deterrenza
L’Ayatollah Arafi esprime apprezzamento per la preparazione e la prontezza delle Forze Armate iraniane e auspica che tale livello di preparazione venga ulteriormente rafforzato. Egli sottolinea la necessità di sviluppare tutte le infrastrutture necessarie e di adottare misure preventive capaci di aumentare il costo delle violazioni del cessate il fuoco da parte dei nemici.
Nel messaggio viene inoltre evidenziata l’importanza di impedire ai nemici di ricostruire rapidamente le proprie capacità e di tornare alle condizioni precedenti al conflitto.
Oltre cento notti di presenza popolare
Arafi dedica una parte significativa del suo messaggio alla mobilitazione della popolazione iraniana negli ultimi mesi. Egli elogia in particolare i giovani e i cittadini che hanno partecipato per oltre cento notti alle iniziative svoltesi nelle città e nei villaggi del Paese.
Il direttore dei seminari definisce questa mobilitazione una pagina d’oro nella storia dell’Iran contemporaneo, sottolineando che essa ha suscitato stupore a livello internazionale. Egli ricorda che tale presenza popolare ha avuto un ruolo fondamentale nel demoralizzare i nemici e che deve proseguire fino al completo fallimento dei loro progetti.
Diffidenza verso negoziati e scambi diplomatici
Nel testo viene espressa una chiara diffidenza nei confronti dei negoziati e degli scambi di messaggi diplomatici. Arafi afferma che le ripetute violazioni degli accordi dimostrano che non è possibile fare affidamento esclusivamente sui canali negoziali e che occorrono invece vigilanza costante, lucidità strategica e preparazione.
Pur ringraziando i responsabili politici ed esecutivi del Paese, egli insiste sulla necessità di adottare misure adeguate alle attuali condizioni, facendo riferimento ai principi dell’economia di resistenza, della gestione delle crisi e dell’impegno sul campo.
Appello al jihad economico
Una parte importante del messaggio è dedicata alle questioni economiche. Arafi invita tutte le componenti della società – istituzioni, imprenditori, commercianti, categorie professionali, gruppi volontari e cittadini – a partecipare a un vasto sforzo economico nazionale.
L’obiettivo indicato è superare le difficoltà create dalle sanzioni e dalle restrizioni esterne, individuare nuove vie per lo sviluppo economico e contribuire alla ricostruzione dei danni provocati dalle tensioni e dai conflitti. Egli sottolinea che il raggiungimento di questi obiettivi richiede creatività, coordinamento, partecipazione collettiva, unità nazionale e una pianificazione efficace.
Muharram e Ashura come occasione di mobilitazione
L’avvicinarsi del mese di Muharram e delle commemorazioni di Ashura occupa una posizione centrale nel messaggio. L’Ayatollah Arafi presenta questo periodo come una nuova opportunità per rafforzare la presenza popolare nelle strade e negli spazi pubblici.
Il direttore dei seminari ricorda che le assemblee commemorative, i gruppi di servizio volontario, i pulpiti husayniti e le attività religiose devono contribuire a diffondere una cultura di coraggio, sacrificio e resistenza. Egli definisce Ashura una fonte inesauribile di dignità, grandezza e insegnamenti spirituali, culturali, sociali e politici, nonché uno dei pilastri dell’identità islamica e iraniana.
Il ruolo dei religiosi e delle attività culturali
Nella parte finale del messaggio, l’Ayatollah Arafi si rivolge direttamente ai divulgatori religiosi, ai giovani seminaristi, ai docenti, agli imam delle preghiere comunitarie, alle assemblee religiose e ai recitatori di elegie.
Egli chiede loro di proseguire l’opera di chiarificazione e sensibilizzazione pubblica, mantenendo una presenza costante accanto alla popolazione e ampliando le proprie attività durante i mesi di Muharram e Safar, nonché nelle ricorrenze di Ashura e Arbain.
Arafi invita inoltre a promuovere il messaggio di Ashura, il pensiero degli Imam della Rivoluzione Islamica, il ricordo dei martiri e l’importanza della fedeltà alla Guida della Rivoluzione, utilizzando sia gli spazi sociali sia il mondo digitale per diffondere consapevolezza religiosa e spirito di resistenza.
Conclusione
Il direttore dei seminari conclude il suo messaggio auspicando la vittoria dell’Iran, dell’Islam, dell’Asse della Resistenza e della comunità islamica sui nemici americano-sionisti, con l’aiuto divino e la benevolenza dell’Imam del Tempo. L’Ayatollah Arafi sottolinea che il raggiungimento di questo obiettivo richiede perseveranza nella resistenza, unità e mobilitazione popolare, prontezza delle Forze Armate e continuità dell’impegno religioso, culturale, sociale ed economico della nazione. Egli evidenzia inoltre il ruolo fondamentale dello spirito di sacrificio e della dedizione dimostrati dal popolo iraniano nel proseguimento di questo percorso e nel conseguimento dei suoi obiettivi.
A cura di Mostafa Milani Amin

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