Agenzia Hawzah News – La finale della Coppa del Mondo 2026 tra Spagna e Argentina non rappresenta soltanto una sfida calcistica. I media sionisti hanno presentato l’incontro come un simbolo della frattura politica legata alla guerra a Gaza e ai rapporti con Israele, tanto che il quotidiano The Times of Israel lo ha definito una «guerra politica per procura sul campo di calcio».
Nelle settimane che hanno preceduto la finale, il governo argentino guidato da Javier Milei, sostenitore del sionismo e caratterizzato da stretti rapporti con Israele, così come Benjamin Netanyahu, hanno dichiarato ufficialmente il proprio sostegno all’Argentina.
Dall’altra parte, il governo spagnolo guidato da Pedro Sánchez, negli ultimi mesi, è stato tra i principali critici delle politiche israeliane nella guerra di Gaza e ha più volte chiesto un aumento della pressione internazionale su Tel Aviv. Questo confronto di posizioni politiche ha portato numerosi media a interpretare la finale come un evento che va oltre il semplice ambito sportivo.
A cura di Mostafa Milani Amin

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