venerdì 31 luglio 2026 - 20:02
Seyyed Mojtaba, Seyyed Mojtaba…

Durante il pellegrinaggio dell’Arbain, un poliziotto di frontiera iracheno esprime il proprio sostegno all’Ayatollah Seyyed Mojtaba Khamenei e manifesta, con un gesto simbolico, la condanna delle aggressioni e delle ingerenze statunitensi che hanno segnato la storia recente dell’Iraq e dell’Iran.

Agenzia Hawzah News – Durante il passaggio della frontiera in occasione del pellegrinaggio annuale dell’Arbain dell’Imam Husayn (pace su di lui), una pellegrina iraniana diretta in Iraq consegna il proprio passaporto a un poliziotto di frontiera iracheno.

Nel momento del controllo dei documenti, il poliziotto esprime il proprio sostegno pronunciando più volte il nome di Seyyed Mojtaba, riferendosi all’Ayatollah Seyyed Mojtaba Khamenei, nuovo Leader della Rivoluzione Islamica.

Il gesto della mano accompagna le sue parole come segno di approvazione e di vicinanza alla risposta contro le basi statunitensi presenti in Iraq, dopo anni di occupazione illegittima dell’Iraq da parte degli Stati Uniti e a seguito delle aggressioni americane contro l’Iran, culminate nell’assassinio del precedente Leader della Rivoluzione.

Un’immagine che testimonia l’ostilità dei popoli dell’Iraq e dell’Iran verso gli Stati Uniti per i crimini commessi contro le due nazioni e per le violazioni della loro sovranità. Un momento che, nel contesto della grande marcia dell’Arbain, mostra anche il legame di solidarietà e vicinanza tra i popoli della regione di fronte alle vicende che hanno segnato la loro storia recente.

A cura di Mostafa Milani Amin

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