Agenzia Hawzah News – L'Ayatollah Alireza Arafi, in una lettera indirizzata ai dirigenti centrali e territoriali dei seminari islamici, nonché ai religiosi e ai divulgatori operanti in Iran e nel resto del mondo, ha affidato loro il compito di proseguire, mantenendo una preparazione completa, globale, capillare e integrata, il proprio impegno scientifico, spirituale, rivoluzionario e sul campo accanto al popolo, ai giovani e alle forze della Rivoluzione.
Il direttore dei seminari islamici ha inoltre ribadito la necessità di essere pienamente preparati all'inizio del nuovo anno di studi del seminario e di creare le condizioni favorevoli alla crescita e al progresso scientifico, spirituale e rivoluzionario dei seminari islamici e dei loro studenti, con particolare attenzione ai nuovi ammessi, nel rispetto di tutte le condizioni sul campo.
Incarico speciale ai dirigenti dei seminari islamici
L'Ayatollah Arafi ha inoltre chiesto ai dirigenti centrali e territoriali dei seminari islamici di predisporre i programmi speciali per l'avvio del nuovo anno di studi del seminario, definire le priorità per il prossimo anno, elaborare i progetti di rinnovamento e i relativi programmi, predisporre nuovi servizi destinati ai membri dei seminari e pianificare le iniziative di divulgazione, rivoluzionarie e sul campo per il nuovo anno di studi.
Riportiamo di seguito il testo integrale della lettera del direttore dei seminari.
Col Nome di Dio, il Misericordioso, il Benevolo
Ai rispettabili vice-direttori e dirigenti dell'amministrazione centrale e di Qom,
Agli stimati direttori provinciali,
Ai venerabili religiosi e ai preziosi divulgatori in Iran e nel resto del mondo,
Pace su di voi, con i miei saluti e l'augurio di un crescente successo.
Desidero esprimere, con sincerità e umiltà, il mio più vivo ringraziamento a ciascuno di voi, ai vostri stimati collaboratori, a tutti gli studiosi, agli insegnanti, ai divulgatori e ai religiosi in Iran e nel mondo, nonché ai seminari islamici, in particolare quelli di Qom, Najaf, Mashhad e Teheran, per l'impegno costante, rivoluzionario, sul campo e sul piano intellettuale profuso durante il periodo della terza guerra imposta, nonché in occasione delle cerimonie funebri e commemorative del Leader Martire (che Dio lo accolga nella Sua misericordia) e degli altri illustri martiri dell'Iran e dell'Asse della Resistenza, in Iran, in Iraq e nel resto del mondo.
Rivolgo inoltre il mio ringraziamento per l'instancabile attività svolta nei mawkib e sul campo a sostegno dell'Islam, della Rivoluzione islamica, della Repubblica Islamica, della nostra amata patria, della Guida Suprema, delle Forze Armate e del popolo iraniano. Esprimo altresì la mia gratitudine a tutte le preziose istituzioni dei seminari islamici, al Quartier Generale Balagh Mobin nei capoluoghi di provincia e nelle città, al Consiglio di coordinamento delle istituzioni, ai consigli provinciali dei seminari islamici e ai responsabili, dirigenti, membri del personale, insegnanti, divulgatori e studenti delle scuole e dei centri religiosi di Qom e di tutto il Paese, in particolare delle province in prima linea durante la guerra.
Desidero infine manifestare la mia più profonda riconoscenza alle massime autorità religiose sciite e al Consiglio Supremo dei Seminari Islamici.
Esprimo la mia più sincera gratitudine a tutti gli stimati divulgatori che hanno prestato servizio durante i mesi di Muharram e Safar in Iran e nel resto del mondo, così come a tutti coloro che hanno contribuito e partecipato al grande pellegrinaggio di civiltà dell'Arbain e ai mawkib dell'Arbain in Iran e in Iraq. Chiedo a Dio l'onore e il successo per tutti loro, nonché la vittoria dell'Islam, della Rivoluzione, dell'Iran e dell'Asse della Resistenza in questa storica battaglia di civiltà. Auspico inoltre che tutti questi sforzi, servizi e sacrifici siano accolti da Dio Onnipotente e ricevano la benevola attenzione dell'Imam del Tempo (che le nostre anime siano sacrificate per lui).
A completamento dei numerosi messaggi, comunicati e dichiarazioni già diffusi, desidero richiamare l'attenzione su tre punti.
1) È necessario mantenere una preparazione completa, globale, capillare e integrata da parte dell'illustre corpo religioso, dei seminari islamici, delle istituzioni, delle scuole e dei centri religiosi di tutto il Paese, proseguendo il proprio ruolo e il proprio impegno sul piano scientifico, spirituale, rivoluzionario e sul campo accanto al popolo, ai giovani e alle forze della Rivoluzione, conformemente alle direttive emanate.
2) È indispensabile essere pienamente preparati all'inizio del nuovo anno di studi e creare le condizioni favorevoli alla crescita e al progresso scientifico, spirituale e rivoluzionario dei seminari islamici e dei loro studenti, con particolare riguardo ai nuovi ammessi, nel rispetto di tutte le condizioni sul campo e secondo le direttive impartite.
3) Tutti i vice-direttori e i dirigenti centrali e territoriali sono tenuti a predisporre e rendere noti, entro la fine del mese di Mordad [quinto mese del calendario solare iraniano], in forma sintetica, i programmi speciali per l'avvio dell'anno di studi, le priorità per il prossimo anno, i propri progetti di rinnovamento, i programmi e i nuovi servizi destinati ai membri dei seminari, nonché le misure divulgative, rivoluzionarie e sul campo previste per il nuovo anno di studi.
Con viva gratitudine,
Alireza Arafi
Direttore dei Seminari
A cura di Mostafa Milani Amin

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