domenica 2 agosto 2026 - 16:16
Le radici coraniche del sostegno al fronte della verità: non dimentichiamo Dio nei calcoli della guerra

Il direttore dell'Istituto di ricerca dell’Hajj e dei Pellegrinaggi illustra, alla luce del Corano, il ruolo della volontà divina nelle battaglie tra il vero e il falso, sottolineando che strategia e strumenti umani non devono far dimenticare il sostegno di Dio nelle vittorie.

Agenzia Hawzah News – L'Hojjatoleslam Mahdi Rostam-Nejad, direttore dell'Istituto di ricerca dell’Hajj e dei Pellegrinaggi, ha illustrato le radici coraniche del sostegno divino al fronte della verità, sottolineando che il Corano mostra chiaramente la presenza e il ruolo di Dio negli eventi bellici e nelle trasformazioni storiche.

Nel corso di una delle riunioni serali di mobilitazione del popolo iraniano, in corso da oltre cinque mesi contro l’aggressione di Stati Uniti e Israele, presso il mawkib della base Basij «Shohada-ye Rohani» del Centro di direzione dei seminari islamici iraniani, dedicato ai martiri dei seminari, situato sul Viale 45 Metri Saduq a Qom, ha posto la domanda: «Dov’è Dio nelle guerre?», spiegando che il Corano, attraverso il racconto della guerra tra l’Iran e l’Impero Bizantino nella Sura al-Rum, insegna un principio fondamentale (30:4):

لِلَّهِ الْأَمْرُ مِنْ قَبْلُ وَمِنْ بَعْدُ

«Solo a Dio appartiene il comando, prima e dopo»

Anche quando gli eventi sembrano dipendere esclusivamente dalle forze umane, il loro esito rimane sotto la volontà e la saggezza divina.

Rostam-Nejad ha indicato la Sura al-Anfal come il principale riferimento coranico per comprendere il ruolo di Dio nelle battaglie, in particolare nella guerra di Badr, il primo grande scontro dei musulmani. Secondo il relatore, il Corano mostra come la preparazione della battaglia, la disposizione degli eserciti e persino la percezione delle forze nemiche siano state accompagnate dal sostegno e dalla sapiente gestione divina.

Egli ha spiegato che questo non significa negare il ruolo dell'uomo: strategia, conoscenza, tecnologia e organizzazione restano strumenti importanti, ma non devono far dimenticare che ogni vittoria dipende dal sostegno di Dio. A questo proposito ha ricordato il versetto coranico (8:17):

وَمَا رَمَيْتَ إِذْ رَمَيْتَ وَلَٰكِنَّ اللَّهَ رَمَىٰ

«Non sei stato tu a scagliare quando hai scagliato, ma è stato Dio a scagliare»

Il direttore dell'Istituto ha inoltre richiamato gli aiuti invisibili concessi ai musulmani nella battaglia di Badr, tra cui l'intervento degli angeli, sottolineando che il Corano afferma chiaramente che ogni soccorso proviene da Dio.

In conclusione, Rostam-Nejad ha evidenziato che lo studio degli episodi coranici relativi alle guerre di Badr, Uhud, al-Ahzab e Hunayn rivela diverse forme di sostegno divino: dalla guida degli eventi agli aiuti spirituali e invisibili. La consapevolezza della presenza divina, ha affermato, dona ai credenti speranza e serenità, ricordando che il governo ultimo del mondo appartiene solo a Dio.

A cura di Mostafa Milani Amin

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