domenica 7 giugno 2026 - 22:08
L’attacco israeliano a Beirut viola il cessate il fuoco

L’Hojjatoleslam Mohammad Ostovar-Meimandi, responsabile dell’Ufficio sociale e politico dei seminari, ha definito il recente attacco del regime sionista contro la periferia sud di Beirut una «palese violazione del cessate il fuoco» concordato dopo gli ultimi scontri in Libano.

Agenzia Hawzah News – In un’intervista rilasciata all’Agenzia Hawzah News, Ostovar-Meimandi ha affermato che l’attacco dimostra ancora una volta la mancata adesione di Israele agli accordi e agli impegni assunti a livello internazionale. Secondo il responsabile dei seminari, l’intesa raggiunta dopo il cessate il fuoco prevedeva il divieto di colpire la capitale libanese e le aree residenziali circostanti.

Ostovar-Meimandi ha ricordato che, dopo il martirio di Sayyed Hassan Nasrallah e l’accordo di cessate il fuoco mediato dagli Stati Uniti tra Hezbollah e Israele, ci si attendeva il rispetto degli impegni assunti dalle parti coinvolte. Tuttavia, ha sostenuto che le azioni compiute da Israele dimostrano il contrario.

Secondo il responsabile dell’Ufficio sociale e politico dei seminari, le ripetute operazioni militari israeliane in Libano durante il periodo di tregua confermano l’inaffidabilità degli impegni assunti e mettono in discussione la credibilità delle garanzie fornite dai mediatori internazionali.

Ostovar-Meimandi ha inoltre affermato che il regime sionista comprende soltanto il linguaggio della forza e che i gruppi della Resistenza devono mantenere unità, coordinamento e capacità di deterrenza per contrastare le aggressioni e impedire ulteriori violazioni.

Riferendosi all’opinione pubblica iraniana, ha dichiarato che il sostegno a Hezbollah e alla Resistenza libanese rappresenta una delle principali richieste espresse dal popolo iraniano nelle manifestazioni e nelle mobilitazioni popolari. Ha aggiunto che la popolazione sostiene ogni iniziativa volta a difendere la sicurezza, la dignità e gli interessi del mondo islamico e del Fronte della Resistenza.

In conclusione, Ostovar-Meimandi ha ribadito che l’unità della comunità islamica, la coesione del Fronte della Resistenza e la fermezza di fronte alle politiche israeliane costituiscono la strategia più efficace per garantire sicurezza e stabilità nella regione.

A cura di Mostafa Milani Amin

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