Agenzia Hawzah News – L’Ayatollah Mohsen Qomi, membro dell’ufficio di presidenza del Consiglio degli Esperti della Guida, ha fornito una testimonianza dettagliata sul processo di elezione del terzo Leader della Rivoluzione Islamica, l’Ayatollah Seyyed Mojtaba Hosseini Khamenei, figlio del Leader Martire.
Qomi ha evidenziato il ruolo del Consiglio come istituzione strategica, capace di garantire stabilità e direzione, definendola “il Consiglio dei momenti cruciali”. Ha ricordato che la Costituzione iraniana affida al Consiglio il compito di esaminare, consultare e scegliere un nuovo Leader, accelerare il processo di nomina e vigilare sul mantenimento dei requisiti per la leadership.
Il processo di elezione è iniziato con una riunione d’urgenza dell’ufficio di Presidenza dopo il martirio del precedente Leader. Nei giorni successivi, si è proceduto alla raccolta dei nomi dei candidati proposti dai membri. Durante questa fase, l’edificio del Consiglio a Qom ha subito un attacco, causando vittime e rendendo difficilmente accessibili alcune delle proposte raccolte. Questo evento ha sollevato interrogativi sulla possibilità di tenere una sessione ufficiale in condizioni di sicurezza e sulla legittimità di votazioni al di fuori di essa.
Sono emerse tre posizioni principali: considerare l’elenco dei candidati come voto finale (respinta per motivi legali), applicare la teoria del “kashf” o “scoperta” (anch’essa scartata per mancanza di basi legali), o procedere al voto individuale fuori dalla sessione ufficiale in considerazione della situazione di emergenza.
Grazie alle misure di sicurezza adottate dal Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica e alla cooperazione di diverse istituzioni, si è potuta tenere una sessione regolare. Con 59 membri presenti su 84 (superando il quorum), e dopo consultazioni, è stato espresso il voto. Con circa tre quarti delle preferenze, l’Ayatollah Seyyed Mojtaba Hosseini Khamenei è stato eletto terzo Leader della Rivoluzione Islamica.
Qomi ha ricordato l’entusiasmo fervente della popolazione, desiderosa di una decisione celere e meticolosa nella successione. Ha poi elogiato le qualità intrinseche del nuovo Leader, evidenziandone la virtù cristallina, la competenza eccezionale e il coraggio incrollabile.
Ha inoltre definito la tenuta della sessione ufficiale del Consiglio degli Esperti, avvenuta nonostante le ombre minacciose e le intimidazioni esterne, come una vittoria politica di portata strategica. Questa dimostrazione di resistenza ha efficacemente smascherato e neutralizzato le narrative di minaccia orchestrate dall’esterno.
L’Ayatollah Qomi ha concluso la sua testimonianza evidenziando che il Consiglio degli Esperti ha riaffermato la sua funzione cruciale di garante indiscusso della continuità e della stabilità della Repubblica Islamica, ergendosi a simbolo vivente della perfetta sintesi tra la natura repubblicana e i principi islamici che fondano lo Stato.
A cura di Mostafa Milani Amin

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