giovedì 3 settembre 2026 - 14:37
Temi mahdiani (35) | Come avviene l’Occultamento dell’Imam Mahdi?

In che modo avviene l’Occultamento dell'Imam Mahdi (pace su di lui)? Il suo nobile corpo è nascosto agli sguardi? Oppure il suo corpo è visibile, ma nessuno lo riconosce?

Agenzia Hawzah News – La serie di riflessioni mahdiane, intitolata Verso la società ideale, è proposta agli stimati lettori con l’obiettivo di diffondere gli insegnamenti e le conoscenze legate all’Imam Mahdi (che Dio affretti la sua manifestazione).

È necessario sapere che la scomparsa del corpo di una persona o di altre cose alla vista, così come il celarsi di un’azione o di un comportamento umano agli occhi dei presenti, non sono fenomeni privi di precedenti nella storia dei miracoli dei profeti e dei prediletti di Dio, né dei credenti dotati di eminenti dignità spirituali; simili eventi si sono verificati diverse volte.

A questo proposito, nell’interpretazione del versetto (Corano, al-Isrāʾ, 17:45):

وَ إِذَا قَرَأْتَ الْقُرْآنَ جَعَلْنَا بَیْنَکَ وَ بَیْنَ الَّذِینَ لَا یُؤْمِنُونَ بِاْلآخِرَهِ حِجَاباً مَسْتُوراً

«E quando leggi il Corano, poniamo fra te e fra coloro che non credono nell’aldilà una cortina nascosta»

oltre al suo significato apparente, che indica come Dio Altissimo nascondesse il Nobile Messaggero di Dio (pace e benedizioni su di lui e sulla sua Famiglia) agli occhi degli empi che intendevano molestarlo mentre recitava il Corano, in alcune opere esegetiche si narra che Dio Altissimo nascondeva il Profeta (pace e benedizioni su di lui e sulla sua Famiglia) alla vista di Abū Sufyān, al-Naḍr ibn al-Ḥārith, Abū Jahl e Ḥammālat al-Ḥaṭab. Essi giungevano, passavano accanto al Profeta e non lo vedevano. (Ṭabrisī, Majmaʿ al-bayān, vol. 6, p. 645; Suyūṭī, al-Durr al-manthūr, vol. 4, p. 186)

Ibn Hishām, nella sua celebre opera al-Sīrah al-Nabawiyyah (vol. 1, p. 356), narra inoltre che il venerabile Profeta Muhammad (pace e benedizioni su di lui e sulla sua Famiglia) rimase, per volere divino, nascosto allo sguardo di Umm Jamīl, la moglie di Abū Lahab, soprannominata Ḥammālat al-Ḥaṭab. Al termine del racconto, egli riporta queste parole del Profeta (pace e benedizioni su di lui e sulla sua Famiglia):

لَقَدْ أَخَذَ اللهُ بِبَصَرِهَا عَنِّی

«In verità, Dio ha distolto da me il suo sguardo»

Durante la migrazione dalla Mecca a Medina, inoltre, secondo quanto riferito da fonti storiche autorevoli, i politeisti che si erano radunati davanti alla casa del Profeta (pace e benedizioni su di lui e sulla sua Famiglia) con l’intenzione di ucciderlo non lo videro. Dopo aver incaricato l’Imam Ali (pace su di lui) di coricarsi nel suo letto, il Profeta uscì, prese una manciata di terra e la sparse sulle loro teste, recitando i versetti «Yā-Sĩn! Per il saggio Corano» (36:1-2) fino a «...e li abbiamo coperti affinché non vedano» (36:9). Passò quindi in mezzo a loro, senza che nessuno lo vedesse. (al-Sīra al-nabawiyya, vol. 1, p. 483; al-Kāmil fī al-Tārīkh, vol. 2, p. 103).

Anche nell’interpretazione del versetto (Corano, Yā Sīn, 36:9):

وَجَعَلْنَا مِنْ بَیْنِ أَیْدِیهِمْ سَدّاً وَ مِنْ خَلْفِهِمْ سَدّاً فَاَغْشَیْنَاهُمْ فَهُمْ لَایُبْصِرُونَ

«E abbiamo messo davanti a loro una barriera, e dietro di loro una barriera, e li abbiamo coperti affinché non vedano»

sono riportate, nelle opere esegetiche, narrazioni che attestano questo fenomeno. (Ṭūsī, al-Tibyān, vol. 8, p. 446; Ṭabrisī, Majmaʿ al-bayān, vol. 8, pp. 649–650; Suyūṭī, al-Durr al-manthūr, vol. 7, p. 44, e altri commentari)

Pertanto, la scomparsa di una persona alla vista degli altri è un fenomeno realmente verificatosi e con precedenti nella storia.

Quanto invece alla possibilità che una persona sia fisicamente presente, ma che la sua identità e il suo ruolo rimangano sconosciuti, si tratta di un fenomeno del tutto semplice e comune, che nella maggior parte dei casi non richiede alcun miracolo né alcuna sospensione delle leggi naturali. È infatti del tutto normale incontrare persone che vediamo chiaramente, ma che non riconosciamo.

Dopo questa premessa, si può rispondere alla domanda nei seguenti termini.

Sebbene la saggezza, la validità e i benefici dell’Occultamento possano realizzarsi sia attraverso la scomparsa del corpo sia attraverso il fatto di rimanere sconosciuto, entrambe le modalità consentono di raggiungerne gli scopi: mantenere celata la condizione dell’Imam (pace su di lui), impedirne il riconoscimento e proteggerlo da ogni possibile aggressione o danno, oltre agli altri obiettivi connessi al suo Occultamento. Tuttavia, considerando nel loro insieme le narrazioni relative agli incontri di alcune persone con l’Imam e mettendo in relazione tra loro queste testimonianze, si comprende che l’Occultamento dell’Imam si sia manifestato in entrambe le forme: talvolta egli è stato invisibile, talvolta è rimasto sconosciuto.

Anzi, a volte, nello stesso momento, si sono verificate entrambe le forme di Occultamento: una persona lo ha visto senza riconoscerlo, mentre un’altra, nello stesso momento, non ha visto affatto il Nobile Imam. Così, in alcuni degli episodi riguardanti il Nobile Profeta (pace e benedizioni su di lui e sulla sua Famiglia) ai quali si è fatto riferimento, alcuni lo vedevano, mentre altri non lo vedevano.

È importante, tuttavia, precisare un punto: la scomparsa del corpo non può verificarsi senza un miracolo o una sospensione delle normali leggi della natura; l'occultamento dell’identità, invece, può avvenire in modo del tutto naturale. In alcune circostanze, però, il protrarsi di tale condizione o l’impedire alle persone di rivolgersi a lui per accertarne l’identità e riconoscerlo può richiedere un intervento miracoloso, in grado di sospendere le normali leggi della natura e di agire sulle anime e sulle percezioni delle persone.

Dio, Potente e Altissimo, per realizzare la propria volontà e proteggere l’Imam Mahdi (pace su di lui), predispone dunque tutti i mezzi, ordinari e straordinari, necessari a tale scopo, sia attraverso lo stesso Imam sia mediante il Suo diretto intervento, nel modo più opportuno.

Tratto dal libro Risposta a dieci domande sull’Imamato dell’Ayatollah Safi Golpayegani, con lievi modifiche.

(Segue…)

A cura di Mostafa Milani Amin

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