lunedì 1 giugno 2026 - 21:05
Dopo la terza guerra imposta, la percezione dei popoli e dei governi del mondo verso la religione islamica è cambiata

Alamolhoda ai seminaristi non iraniani: la vita nel seminario è dedizione totale al servizio dell’Imam del Tempo; nel contesto delle trasformazioni globali, i giovani religiosi sono chiamati a un servizio aggiornato, attivo e vicino alla società.

Agenzia Hawzah News – In un intervento rivolto ai seminaristi non iraniani, l’Ayatollah Seyyed Ahmad Alamolhoda ha sottolineato che la vita nel seminario non è una professione, ma una scelta di dedizione totale al servizio dell’Imam del Tempo. La vestizione religiosa rappresenta l’inizio concreto di questo impegno e l’assunzione di una responsabilità spirituale permanente.

Richiamando la propria esperienza personale di oltre sessant’anni nel percorso seminariale, Alamolhoda ha affermato che il vero valore della vita religiosa non risiede nei ruoli sociali, nel prestigio o nei risultati raggiunti, ma nell’orientare ogni azione al compiacimento dell’Imam del Tempo. Anche le difficoltà affrontate, l’impegno sociale e l’attività pubblica acquistano significato soltanto quando sono vissuti come servizio a questo obiettivo.

Il seminarista non è chiamato a vivere il proprio percorso come un normale impiego regolato da orari e compensi, ma come una dedizione totale della propria esistenza al servizio dell’Imam del Tempo. Chi entra nel seminario mette capacità, tempo e disponibilità interamente al servizio della missione religiosa e dell’opera dell’Imam del Tempo.

Nel proseguimento del suo intervento, Alamolhoda ha affermato che il contesto internazionale ha conosciuto un cambiamento nella percezione dell’Islam e del suo ruolo nel mondo. Gli sviluppi della recente guerra e il mancato raggiungimento degli obiettivi da parte delle potenze mondiali hanno contribuito a rafforzare il ruolo dell’Islam, della leadership religiosa e del fronte della resistenza a livello globale. Per questo motivo, i giovani seminaristi sono chiamati a essere presenti nel tempo attuale con una forma di servizio aggiornata, capace di rispondere alle esigenze della società contemporanea e alla dimensione internazionale della missione religiosa.

L’intervento si è concluso con un richiamo al ruolo centrale della leadership religiosa e politica nell’affrontare le sfide nazionali e internazionali, sottolineando il valore della competenza religiosa, della giustizia e della capacità di guida. Alamolhoda ha inoltre invitato i giovani seminaristi a mantenere una presenza attiva e concreta nella società, in particolare accanto alle comunità popolari e nelle aree più periferiche.

A cura di Mostafa Milani Amin

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