Agenzia Hawzah News – L’Ayatollah Mohsen Araki — membro del Consiglio Supremo dei Seminari e dell’Ufficio di presidenza del Consiglio degli Esperti della Guida — ha lanciato un duro avvertimento ad alcuni regimi arabi del Golfo Persico per le loro ostilità contro l’Iran e le comunità sciite della regione, affermando che «la pazienza della Repubblica Islamica e delle forze della resistenza sta per esaurirsi».
L’intervento è avvenuto durante una grande manifestazione di religiosi e cittadini a Qom, organizzata in sostegno degli sciiti di Bahrein, Kuwait, Emirati e di altri Paesi della regione, nel santuario di Fatima al-Maʿsumah a Qom. Per vedere le immagini della manifestazione clicca qui.
Nel suo discorso Araki ha ricondotto gli sviluppi regionali alle «consuetudini divine» (al-sunan al-ilāhiyya) che, secondo la tradizione coranica, governano la storia e le società umane. Il religioso ha distinto tre categorie di tali consuetudini: quelle relative ai leader divini, quelle riguardanti le comunità dei credenti e quelle che regolano il destino dei governi oppressivi e dei tiranni.
Araki ha osservato che la Repubblica Islamica rappresenta il ritorno al “patto di obbedienza e sostegno” ai leader divini. Il religioso ha affermato che il popolo iraniano è rimasto fedele nonostante guerre, bombardamenti e pressioni esterne, dichiarando che «questo ritorno sarà accompagnato dall’aiuto divino e da una grande vittoria per il popolo iraniano».
Il membro del Consiglio per il Discernimento dell’Interesse dello Stato ha poi denunciato i governi di Arabia Saudita, Emirati, Bahrein e Kuwait per decenni di persecuzioni contro le comunità sciite e per i crimini commessi nella regione. In particolare ha citato le esecuzioni di religiosi sciiti in Arabia Saudita, oltre alle guerre in Yemen, Libia e Sudan.
Araki ha inoltre affermato che gli sciiti dell’Iran, dell’Iraq, del Libano, dello Yemen e delle regioni meridionali del Golfo Persico rappresentano oggi la principale forza della regione, aggiungendo che gli Stati Uniti e i loro alleati regionali non detengono più il predominio politico e militare.
Nel passaggio più significativo del discorso, il religioso iraniano ha invitato i governi del Golfo Persico a «trarre monito dal destino di Saddam», ricordando che anche l’ex presidente iracheno godeva del sostegno americano prima della sua caduta. «Un giorno vicino i vostri governi saranno spazzati via e allora gli Stati Uniti non potranno salvarvi», ha affermato.
Araki ha inoltre denunciato le politiche del presidente americano Donald Trump, affermando che Washington sta entrando in una fase di declino e umiliazione internazionale. Il religioso ha fatto notare che gli Stati Uniti stanno progressivamente perdendo la capacità di imporre la propria egemonia nella regione.
Concludendo il suo intervento, l’Ayatollah Araki ha rivolto un nuovo avvertimento ai governi della regione, chiedendo la liberazione dei religiosi sciiti detenuti e denunciando anche la presenza di migliaia di cittadini iraniani incarcerati negli Emirati Arabi Uniti. «Se questa pazienza finirà, non resterà nulla di voi», ha dichiarato.
A cura di Mostafa Milani Amin

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