Agenzia Hawzah News – Non si ferma all’Iran. Donald Trump rilancia apertamente una linea espansionistica e indica Cuba come prossimo obiettivo, parlando di “una nuova alba molto presto” e promettendo l’intervento degli Stati Uniti sull’isola.
Il messaggio è chiaro: chiuso un fronte, se ne apre un altro. Una strategia che normalizza pressione e ingerenza contro Paesi sovrani, spostando continuamente il bersaglio.
E il disegno non si limita alle Americhe. Le ambizioni già emerse sulla Groenlandia — territorio europeo, danese — mostrano che anche l’Europa potrebbe finire nel mirino. Un segnale inquietante di una politica che non conosce confini.
Mostafa Milani Amin

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