martedì 14 aprile 2026 - 08:39
Il preside della Facoltà di Fiqh dell’Università di Kufa annuncia la disponibilità ad ospitare il Congresso “Āmana-r-Rasūl”

Il preside della Facoltà di Fiqh dell’Università di Kufa ha dichiarato che il congresso “Āmana-r-Rasūl” rappresenta un’importante occasione di valorizzazione degli studiosi del mondo sciita; in questo contesto, il congresso dedicato al martire Nasrallah, quale uno dei leader del fronte della Resistenza, non è paragonabile a molti altri convegni e richiede la raccolta dei contributi dei ricercatori a livello globale.

Agenzia Hawzah News – Salim Al-Jassani, preside della Facoltà di Fiqh (giurisprudenza islamica) dell’Università di Kufa, durante l’incontro con i membri della segreteria del congresso “Āmana-r-Rasūl” – svoltosi ieri mattina, lunedì 24 Farvardin 1405 (13 aprile 2026), presso l’ufficio dell’Astan Quds Razavi (ente amministrativo che gestisce il santuario dell’Imam Reza, pace su di lui, e le istituzioni ad esso collegate) a Qom – nel commemorare il leader martire della Rivoluzione Islamica, ha definito il suo martirio una grave perdita per il mondo sciita e ha dichiarato che in Iraq, in particolare a Najaf, si sono tenute numerose cerimonie in sua memoria, considerate il minimo dovere nei confronti di una figura di tale statura.

Ha inoltre elogiato l’attività della segreteria di “Āmana-r-Rasūl” nell’organizzazione di convegni internazionali in Iraq, sottolineando che questo impegno contribuisce alla riscoperta delle opere e alla valorizzazione degli studiosi del mondo sciita; sforzi di questo tipo possono favorire la convergenza tra i seminari e le università irachene e rivestono un’importanza rilevante.

Al-Jassani ha poi affrontato il tema del congresso dedicato all’Allamah martire Sayyid Hassan Nasrallah, affermando che si tratta di una figura di grande rilievo, il cui sistema di pensiero e di impegno militante ha ormai oltrepassato i confini geografici della regione, assumendo una dimensione internazionale. Ha quindi ribadito che un congresso a lui dedicato, in quanto leader del fronte della Resistenza, non è paragonabile a molti altri convegni e richiede la raccolta, su scala globale, dei contributi di studiosi ed esperti.

Ha aggiunto che il martire Sayyid Hassan Nasrallah ha promosso ampie attività umanitarie condivise; per questo è possibile attivare collaborazioni con università europee, africane e dell’America Latina, raccogliendo contributi scientifici sotto forma di articoli e incontri accademici. Ha quindi proposto che il congresso sia organizzato in più lingue e non limitato a Iran, Iraq e Libano, così da garantirne un carattere pienamente accademico.

Proseguendo, al-Jassani ha illustrato le capacità scientifiche della Facoltà di Fiqh dell’Università di Kufa, dove operano diversi dipartimenti, tra cui quelli di fiqh e usūl, scienze coraniche, lingua e letteratura araba, hadith, dottrina e pensiero islamico e studi sulle religioni; in essi insegnano docenti specialisti con formazione sia seminariale sia universitaria.

Ha inoltre sottolineato che i partecipanti al congresso non devono limitarsi ai seminaristi e che è opportuno organizzare incontri scientifici online con docenti e ricercatori stranieri.

Al-Jassani ha poi osservato che i sacri santuari sostengono costantemente i programmi accademici delle università, ma che è opportuno coinvolgere anche le diverse religioni e confessioni. Considerata inoltre la presenza dei religiosi del seminario di Najaf nelle università e il loro ruolo nella gestione dei centri scientifici e culturali, è possibile, grazie alla loro collaborazione, favorire un’ampia partecipazione dei seminaristi al congresso.

Ha quindi dichiarato che la segreteria di “Āmana-r-Rasūl” dovrebbe avviare le necessarie consultazioni con il Santuario, mentre la Facoltà di Fiqh dell’Università di Kufa, nel quadro degli accordi raggiunti, dichiara la propria piena disponibilità alla collaborazione.

Al-Jassani ha infine affermato di essere membro di un’importante commissione ministeriale in Iraq, che dispone di notevoli capacità sul piano scientifico e culturale e attraverso la quale è possibile valorizzare le potenzialità delle facoltà di teologia e scienze religiose all’interno del Paese. Ha inoltre aggiunto di essere membro di un ente collegato all’ufficio del Primo Ministro iracheno, con il quale è possibile avviare corrispondenza e consultazioni, beneficiando delle sue risorse.

Si ricorda infine che il secondo Congresso internazionale “Āmana-r-Rasūl”, organizzato con la collaborazione di istituzioni seminariali, culturali e religiose di Iran e Iraq e dedicato alla valorizzazione del ruolo scientifico, militante e di resistenza del martire Sayyid Hassan Nasrallah, si terrà nel corso dell’anno con lo svolgimento di sessioni preliminari nazionali e internazionali, sotto l’egida del Centro di direzione dei seminari e dei santuari sacri dell’Iraq.

A cura di Mostafa Milani Amin

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