lunedì 13 aprile 2026 - 08:37
Cambiamento della missione dei seminari da un approccio di istruzione a uno di divulgazione e chiarimento / Undicimila docenti dei seminari firmano una dichiarazione di fedeltà al Leader della Rivoluzione

Cambiamento della missione dei seminari verso la presenza attiva sul campo e il ruolo sociale, con il rafforzamento dei legami con moschee, credenti e giovani; oltre undicimila docenti firmano una dichiarazione di fedeltà al Leader.

Agenzia Hawzah News – Il responsabile dell’istruzione dei seminari religiosi iraniani ha annunciato una revisione della missione dei seminari, orientata alla divulgazione e al chiarimento: sulla base di questo programma, direttori, personale e docenti, assumendo un ruolo sociale attivo e adempiendo alla propria missione, saranno presenti sul campo e, secondo i compiti assegnati, cureranno il rapporto con le moschee, i credenti e i giovani, assumendo e svolgendo le responsabilità sociali loro affidate.

L’Hojjatoleslam Abolqasem Moqimi-Haji, in un’intervista al corrispondente dell’Agenzia Hawzah News, dopo aver espresso le condoglianze per il martirio del Leader Supremo della Rivoluzione Islamica, l’Ayatollah al-Uzma Seyyed Ali Khamenei (che Iddio ne elevi in grado), e aver ricordato la degna scelta del sapiente giurista, l’Ayatollah Seyyed Mojtaba Hosseini Khamenei, da parte del Consiglio degli Esperti della Guida, ha dichiarato: «A Dio piacendo, tutti noi potremo operare in linea con le sue direttive e al servizio della società islamica».

Ha aggiunto: «In questo contesto, oltre undicimila docenti dei seminari religiosi (uomini e donne), appartenenti a diverse province, tra cui Khorasan e Isfahan, hanno sottoscritto e diffuso una dichiarazione di fedeltà alla nuova Guida Suprema».

Prima priorità dei seminari: presenza sul campo e ruolo sociale

Il responsabile dell’istruzione dei seminari, riferendosi alla situazione attuale, ha precisato che la direzione dei seminari ha indicato come priorità, in questa fase, la presenza sul campo e l’assunzione di un ruolo sociale.

Ha inoltre osservato che, alla luce dei vincoli esistenti, è stato istituito un gruppo di lavoro sulle questioni didattiche, con la partecipazione di membri e responsabili della direzione, del Consiglio dei responsabili dei diversi settori dei seminari e di altri partecipanti, nel quale le questioni educative vengono discusse, esaminate e sintetizzate, per poi essere comunicate dalla Direzione dell’Istruzione dei seminari religiosi.

Rafforzamento della presenza attiva sul campo in una fase delicata

L’Hojjatoleslam Moqimi-Haji, facendo riferimento alle condizioni attuali e future e al messaggio del Leader Supremo sulla necessità di proseguire la presenza attiva dei credenti sul campo, ha dichiarato che, alla luce della sospensione di alcune lezioni da parte delle eminenti autorità religiose e della collaborazione dei docenti dei seminari, nonché delle condizioni sensibili e fragili e dei dubbi e delle questioni sollevate nella società, si avverte sempre più la necessità di una presenza attiva sul campo e di un’opera di chiarimento; pertanto, le élite della società, i seminari religiosi e i docenti sono chiamati a farsi promotori di questo impegno.

Comunicazione del cambiamento di missione ai responsabili provinciali e alle scuole

Il responsabile dell’istruzione dei seminari ha proseguito affermando che, in questo quadro, il gruppo di lavoro ha approvato una direttiva, poi trasmessa ai responsabili provinciali e alle scuole, riguardante il cambiamento della missione dei seminari da un approccio di istruzione a uno di divulgazione e chiarimento.

Ha aggiunto che, sulla base di tale direttiva, i direttori delle scuole, il personale e i docenti, svolgendo un ruolo sociale attivo e adempiendo alla propria missione, saranno presenti sul campo nell’ambito del «Quartier generale della guerra ibrida Balagh Mobin» e, secondo i compiti assegnati da tale struttura, cureranno il rapporto con le moschee, i credenti e i giovani, assumendo e svolgendo le responsabilità sociali loro affidate.

L’Hojjatoleslam Moqimi-Haji ha infine sottolineato che la situazione è delicata e richiede ai seminari la necessaria concentrazione in questo ambito; per questo è stato disposto un cambiamento di missione affinché docenti e seminaristi possano svolgere un ruolo più attivo e impegnarsi con maggiore attenzione nella realizzazione di questo obiettivo.

Misure didattiche con l’inizio della guerra imposta

Ha inoltre dichiarato, riferendosi all’approccio della direzione dell’istruzione dei seminari religiosi in concomitanza con l’inizio della guerra imposta, che sono state adottate le misure necessarie in merito ai sistemi didattici, agli esami e alle tesi, con proroghe definite in base alle condizioni esistenti; anche gli altri aspetti educativi saranno comunicati e attuati secondo le circostanze.

Il responsabile dell’istruzione dei seminari religiosi, in conclusione, ha espresso apprezzamento per la presenza attiva sul campo di docenti, dirigenti, religiosi e seminaristi negli ultimi quaranta giorni, affermando: «A Dio piacendo, questo percorso proseguirà con forza».

A cura di Mostafa Milani Amin

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