martedì 7 aprile 2026 - 18:28
La lotta alla tirannia è la strategia fondamentale e civilizzazionale della Rivoluzione Islamica / Necessità di prestare attenzione alla guerra mediatica e legale

Il responsabile per gli affari internazionali dei seminari religiosi, sottolineando che la lotta alla tirannia è uno dei pilastri fondamentali e civilizzazionali della Rivoluzione Islamica, ha dichiarato che l’opposizione al regime del dominio globale delle potenze tiranne è un sistema di pensiero e una strategia multidimensionale, perseguito con l’obiettivo di realizzare il governo dei valori divini e indebolire le strutture della tirannia globale.

Agenzia Hawzah News – L’Hojjatoleslam Seyyed Mofid Hosseini Kuhsari, responsabile per gli affari internazionali dei seminari religiosi iraniani, durante la conferenza internazionale “Lotta alla tirannia nel Pensiero del Leader Martire”, tenutasi presso la sede dell’Assemblea Mondiale Ahl al-Bayt nella città santa di Qom, riferendosi ai recenti sviluppi nella regione e nel mondo, ha evidenziato la vittoria della Repubblica Islamica dell’Iran nel campo della lotta alla tirannia globale.

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Immagini / Conferenza internazionale “Lotta alla tirannia globale nel Pensiero del Leader Martire” a Qom

Esprimendo cordoglio per il martirio del Leader Martire della Rivoluzione Islam e di un gruppo di comandanti del Fronte della Resistenza, ha affermato: “Ciò che è accaduto finora nel campo della lotta agli Stati Uniti e al regime sionista indica una vittoria decisiva per la Repubblica Islamica, e la continuazione del percorso non riguarda la vittoria in sé, ma il consolidamento dei risultati e la prevenzione di minacce future”.

Il responsabile per gli affari internazionali dei seminari ha definito la lotta alla tirannia uno dei concetti fondamentali della Rivoluzione Islamica e uno dei pilastri essenziali dell’Islam autentico, completo e civilizzazionale, aggiungendo: “Questo concetto non è una mera questione politica o sociale, ma un profondo sistema di pensiero che affonda le sue radici nelle credenze e nelle convinzioni religiose. In questo sistema, l’opposizione al regime del dominio globale delle potenze tiranne è definita come l’aspetto di negazione, e la sovranità della volontà divina, il tawhid, l’etica e la spiritualità sono definiti come l’aspetto di affermazione”.

Citando i punti di vista del Leader Supremo riguardo all’opposizione al regime del dominio globale delle potenze tiranne, l’Hojjatoleslam Kuhsari ha specificato: “Questo approccio include strategie specifiche; tra le più importanti vi sono: l’espulsione degli Stati Uniti dalla regione, la distruzione del regime sionista, il declino della posizione di superpotenza degli USA e la delegittimazione della civiltà occidentale”.

Il responsabile per gli affari internazionali dei seminari ha inoltre sottolineato: “I recenti sviluppi dimostrano che questi obiettivi sono in via di realizzazione”.

Ha poi definito la guerra ibrida come la principale strategia di contrasto alla tirannia globale, affermando: “Il regime del dominio globale delle potenze tiranne ha una struttura multidimensionale e il confronto con esso deve avvenire in vari ambiti, tra cui quello militare, culturale, mediatico, legale e del discorso”.

Kuhsari ha precisato: “Il rafforzamento della volontà delle nazioni, la formazione del discorso della resistenza, l’aumento della consapevolezza storica sulle radici del colonialismo e dell’ordine mondiale, e il rafforzamento del fronte della resistenza sono tra i pilastri più importanti di questo confronto”.

Il religioso ha inoltre indicato la guerra mediatica e legale come altri importanti ambiti di questa lotta, aggiungendo: “Nella situazione in cui il regime di tirannia globale, utilizzando strumenti mediatici e legali, cerca di imporre la propria narrazione, anche il fronte della resistenza deve avere una presenza più attiva ed efficace rafforzando le proprie capacità mediatiche e perseguendo azioni legali nelle sedi internazionali”.

L’Hojjatoleslam Kuhsari ha poi fatto riferimento alle strategie di affermazione, osservando: “La realizzazione del progresso completo nei campi scientifico, culturale, sociale e militare, l’espansione della cooperazione tra i paesi islamici, la creazione di reti nel fronte della resistenza e la promozione del risveglio islamico e umano a livello globale sono tra i requisiti più importanti per contrastare il sistema di dominio.”

Citando i danni derivanti dai conflitti, Hosseini Kuhsari ha sottolineato: “Sebbene questo confronto abbia comportato dei costi per il Paese, questi danni sono riparabili, mentre i danni inflitti alla controparte sono stati più estesi”.

Concludendo, ha affermato che la Repubblica Islamica dell’Iran è riuscita a trasformarsi in una potenza regionale e, in alcuni ambiti, in una potenza influente a livello globale, esprimendo la speranza che, proseguendo su questa strada, il mondo possa entrare in una nuova fase in cui i regimi di egemonia non abbiano più alcun ruolo.

A cura di Mostafa Milani Amin

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