domenica 5 aprile 2026 - 08:19
Presto vedremo la caduta del governo Trump e la dissoluzione degli Stati Uniti

Dai sermoni del venerdì a Najaf, un appello alla resistenza contro l’oppressione, la condanna di Israele e USA, e l’attesa della manifestazione dell’Imam Mahdi.

Agenzia Hawzah News – L’Hojjatoleslam Sayyid Sadr al-Din al-Qubanchi, imam della preghiera del venerdì di Najaf al-Ashraf, nel secondo sermone del venerdì tenuto nella Husayniyya al-Aʿzam Fatimiyya di Najaf, ha espresso gratitudine verso la resistenza irachena per la sua posizione contro la tirannia globale americano-sionista, colpevole di aver attaccato le basi delle Forze di Mobilitazione Popolare dell’Iraq causando la morte di giovani combattenti. Ha inoltre ringraziato il popolo iracheno, e in particolare il santuario dell’Imam Husayn, per la solidarietà dimostrata verso Iran e Libano in risposta all’appello dell’Ayatollah Sistani.

Al-Qubanchi ha condannato la decisione della Knesset israeliana di introdurre la pena di morte per i prigionieri palestinesi, considerandola una violazione del diritto internazionale, e ha sollecitato il mondo islamico e arabo a reagire con fermezza. Nel suo riferimento alla situazione globale ha parlato delle proteste contro il presidente degli Stati Uniti, del licenziamento di alti ufficiali e della possibilità di un colpo di stato, auspicando la caduta del governo Trump e la dissoluzione degli Stati Uniti. Ha poi ringraziato anche il popolo yemenita per la sua partecipazione alla guerra e per la richiesta di chiudere Bab al‑Mandab.

Rivolgendosi ai giovani iracheni, ha sottolineato il valore del volontariato come risposta al dovere religioso e ha invitato alla preparazione spirituale e materiale per difendere l’Islam e la Shia. Ha ribadito la convinzione che Israele e gli Stati Uniti d’America sono destinate al fallimento, descrivendo la fase attuale come una lotta globale che prelude al risveglio del mondo e alla prossimità della manifestazione dell’Imam Mahdi, indicando come compiti principali l’impegno mediatico, politico e finanziario dei fedeli.

Sul piano interno, ha chiesto al governo di affrontare con urgenza l’aumento dei prezzi e ha espresso congratulazioni alla squadra di calcio irachena per la qualificazione ai mondiali.

Nel primo sermone, il religioso iracheno ha esortato alla taqwa [timor di Dio] e ha richiamato l’importanza della dimensione sociale nella vita islamica, ricordando un hadith dell’Imam Jaʿfar al‑Ṣādiq secondo cui, quando tre o più credenti si riuniscono, gli angeli partecipano alle loro preghiere e domande. Ha esortato così alla preghiera comunitaria, all’amicizia sincera, allo scambio di doni e alle visite fraterne come mezzi per rafforzare il legame religioso.

evidenziando che il partito Ba‘th dell’Iraq condusse una guerra contro l’Islam e contro gli ulema, non per motivi personali, ma per distruggere l’intero patrimonio religioso islamico e sciita.

Infine, ha commemorato il martirio dell’Ayatollah Muhammad Baqir al‑Sadr, assassinato dal regime di Saddam nel 1980, evidenziando che le azioni ostili del Partito Ba‘th non furono motivate da questioni personali, ma rientravano in una più ampia guerra contro l’Islam e gli ulema, con l’obiettivo di colpire in particolare la Shia.

A cura di Mostafa Milani Amin

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