Agenzia Hawzah News – In un videomessaggio di grande rilievo diffuso in occasione della ricorrenza del 12 Farvardin — il Giorno della Repubblica Islamica (Ruz-e Jomhuri-ye Eslāmī), anniversario della storica ratifica popolare del nuovo ordine nato dalla Rivoluzione Islamica — l’Ayatollah Javadi Amoli ha ribadito che la difesa dell’Islam, della patria e della dignità nazionale davanti all’aggressione del nemico costituisce un dovere imprescindibile.
Questa eminente autorità religiosa ha condannato con fermezza i crimini commessi contro l’Iran: l’uccisione di bambini e civili innocenti, la profanazione del Corano, gli attacchi contro moschee, centri religiosi e luoghi sacri. Davanti a chi calpesta ogni principio morale e umano, ha dichiarato, la difesa non è una scelta: è un obbligo.
Javadi Amoli ha inoltre ribadito che la Repubblica Islamica è rimasta fedele ai propri impegni e ai propri doveri internazionali, mentre il nemico ha mostrato di non rispettare né il negoziato né alcun patto, fino a trasformare perfino il dialogo in aggressione.
Nel suo messaggio ha poi esaltato il valore del popolo iraniano, definendo “angeli della terra” gli uomini, le donne, i giovani e le famiglie presenti nelle strade a sostegno della patria e della Rivoluzione. Un popolo che, nelle sue parole, ha restituito onore al tempo, alla terra e alla storia.
Parole di profonda gratitudine sono state rivolte anche ai martiri, alle forze armate, ai soccorritori, al personale sanitario, ai volontari e a tutti coloro che, in ogni ambito, stanno servendo il Paese con dedizione e sacrificio.
Nel congedarsi, l’Ayatollah ha affidato alla preghiera la protezione della Repubblica Islamica, della patria e del suo popolo, invocando per tutti fermezza, dignità, vittoria e misericordia divina.
A cura di Mostafa Milani Amin

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