Agenzia Hawzah News – Le autorità del Bahrain hanno arrestato oltre 140 cittadini, tra cui una donna, nell’ambito di una vasta operazione di sicurezza avviata dopo l’aggressione israelo-americana contro la Repubblica Islamica dell’Iran.
Secondo quanto riportato da Manama Post, i fermati sono accusati di terrorismo e spionaggio, mentre nei loro confronti è in corso anche una campagna di pressione e delegittimazione mediatica.
Fonti locali affermano che gli arresti sono legati alle posizioni popolari contrarie all’aggressione contro l’Iran e ai messaggi di solidarietà espressi verso la risposta iraniana.
Le stesse fonti aggiungono che il numero dei fermati è destinato ad aumentare ulteriormente, anche alla luce delle minacce rivolte dagli apparati di sicurezza del regime nei confronti di chi ha manifestato sostegno all’Iran o diffuso contenuti relativi agli ultimi sviluppi militari.
Parte degli arresti è inoltre collegata alla pubblicazione di video che mostrano l’impatto di missili iraniani contro basi militari, installazioni e interessi americani all’interno del Bahrain.
L’intensificazione delle misure di sicurezza è avvenuta in particolare dopo la diffusione di filmati registrati da cittadini bahreiniti, nei quali si documenta il bersagliamento del quartier generale della Quinta Flotta statunitense ad al-Juffair.
Le immagini diffuse online hanno inoltre messo in discussione la versione ufficiale fornita dalle Forze di difesa del Bahrain, che avevano parlato dell’intercettazione di alcuni missili nei cieli del Paese.
A cura di Mostafa Milani Amin

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