sabato 28 marzo 2026 - 07:35
Sostenere e difendere l’Iran oggi è un dovere per tutti i Paesi islamici

Maulana Syed Gulam Kibria Azhari: «L’indebolimento dell’Iran aprirebbe la strada all’espansione dell’influenza americana e del regime sionista nella regione, mettendo in pericolo l’indipendenza dei Paesi islamici e la causa palestinese».

Agenzia Hawzah News – Maulana Syed Gulam Kibria Azhari, noto studioso sunnita del Bangladesh, ha sottolineato in un messaggio che, nelle attuali circostanze, sostenere e difendere l’Iran costituisce un dovere per tutti i Paesi islamici. Egli ha avvertito che l’indebolimento dell’Iran potrebbe aprire la strada all’espansione dell’influenza americana e del regime sionista, alla perdita dell’indipendenza dei Paesi della regione e all’accelerazione del progetto del cosiddetto «Grande Israele».

Azhari ha affermato nel suo messaggio che, sebbene i Paesi della regione si trovino già oggi, di fatto, sotto l’influenza degli Stati Uniti e siano costretti ad assecondarne le volontà, un’eventuale sconfitta dell’Iran avrebbe conseguenze ancora più gravi per l’intero mondo islamico.

Nel messaggio si legge che, se l’Iran dovesse essere sconfitto, non resterebbe più alcuna forza in grado di difendere la Palestina, il Libano, la Siria e la Giordania di fronte all’occupazione e all’espansionismo del regime sionista; una realtà che, come egli ha osservato, gli stessi dirigenti sionisti hanno più volte espresso apertamente.

Questo religioso bengalese ha aggiunto che, in una simile situazione, i Paesi arabi della sponda meridionale del Golfo Persico sarebbero costretti a riconoscere ufficialmente il regime sionista, il quale potrebbe così esercitare con maggiore facilità la propria influenza politica e strategica su di essi.

Azhari ha inoltre messo in guardia sul fatto che, nel corso dei prossimi dieci anni, gli Stati Uniti e il regime sionista cercheranno, con diversi pretesti, di indebolire e colpire anche la Turchia e il Pakistan. Egli ha altresì sostenuto che Washington tenterà, con varie giustificazioni, di neutralizzare la capacità nucleare del Pakistan o di privarlo di tale forza attraverso pressioni economiche e politiche.

Lo studioso ha aggiunto che nel decennio successivo a questa fase, il regime sionista procederà anche all’occupazione di altri tre o quattro Paesi arabi, avvertendo che «i sionisti stanno avanzando passo dopo passo verso la realizzazione del sogno del “Grande Israele”».

In conclusione, Maulana Syed Gulam Kibria Azhari, facendo riferimento al silenzio e all’inazione dei capi di alcuni Paesi arabi, ha affermato che, nonostante siano pienamente consapevoli di queste realtà e delle conseguenze che ne derivano per il futuro della regione, continuano deliberatamente a ignorarle e a comportarsi come se non ne fossero a conoscenza.

A cura di Mostafa Milani Amin

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