Agenzia Hawzah News – In un comunicato ufficiale, l’Ambasciata della Repubblica Islamica dell’Iran in Italia denuncia l’impatto devastante delle aggressioni militari su ambiente, salute pubblica e patrimonio culturale, chiedendo un intervento urgente della comunità internazionale.
Riportiamo di seguito il testo integrale del comunicato.
Le aggressioni militari brutali e illegali del regime israeliano e degli Stati Uniti, iniziate il 28 febbraio 2026 contro l’integrità territoriale, le strutture civili e le infrastrutture vitali dell’Iran, continuano e si stanno ampliando giorno dopo giorno. Sulla base di prove documentate, gli attacchi ripetuti contro impianti industriali ed energetici hanno causato l’incendio di centinaia di milioni di litri di carburante e la diffusione massiccia di sostanze inquinanti pericolose nell’atmosfera. Questa situazione non solo ha determinato un aumento senza precedenti dell’inquinamento atmosferico e la comparsa di fenomeni come le piogge tossiche, ma ha anche esposto gravemente alla minaccia immediata la salute dei cittadini, in particolare di bambini, anziani e malati.
La diffusione di composti pericolosi, tra cui sostanze cancerogene e particolato sospeso, ha aumentato in modo significativo il rischio di malattie respiratorie, cardiache e di vari tipi di cancro, trasformandosi in una crisi urgente nell’ambito della salute pubblica. Parallelamente, la massiccia fuoriuscita di idrocarburi nelle pianure e nelle risorse vitali, tra cui le falde acquifere sotterranee, ha provocato un inquinamento a lungo termine i cui effetti distruttivi persisteranno per decenni sull’ambiente, sull’agricoltura e sulla sicurezza alimentare del Paese.
Gli attacchi hanno preso di mira direttamente e indirettamente il patrimonio culturale e storico dell’Iran. Centinaia di preziosi siti storici, dai tessuti urbani antichi agli edifici registrati a livello nazionale, sono esposti a un degrado progressivo causato dalle piogge acide e dagli inquinanti chimici; un patrimonio che appartiene non solo al popolo iraniano, ma costituisce parte della memoria storica dell’umanità.
In questo contesto, l’Ambasciata della Repubblica Islamica dell’Iran sottolinea i seguenti punti:
La prosecuzione degli attacchi militari contro infrastrutture civili e l’ambiente rappresenta una grave e continua violazione del diritto internazionale, compresi i principi fondamentali del diritto umanitario, e la responsabilità ricadrà sugli autori e sui sostenitori di tali azioni.
Le conseguenze ambientali di queste aggressioni hanno una natura transfrontaliera e i loro effetti possono influenzare la regione e persino il mondo, dall’inquinamento dell’aria e dell’acqua fino alla minaccia alla biodiversità e alle risorse naturali.
La sicurezza alimentare e la salute delle future generazioni sono seriamente minacciate e l’inerzia di fronte a questa situazione può condurre a una vasta catastrofe umanitaria e ambientale.
Nel frattempo, le posizioni di alcuni Paesi europei e occidentali, che chiedono un cessate il fuoco solo dopo aver percepito le conseguenze economiche di questa crisi, mentre evitano di condannare esplicitamente i responsabili degli attacchi, suscitano seria riflessione e critica. Un approccio che appare più influenzato da considerazioni economiche e interessi nazionali a breve termine che da principi umanitari e obblighi giuridici. Tale atteggiamento selettivo e strumentale nei confronti dei diritti umani e della pace non solo contraddice i valori di riferimento dichiarati di questi Paesi, ma è anche eticamente indifendibile e mina la fiducia nel sistema internazionale.
L’Ambasciata della Repubblica Islamica dell’Iran invita le organizzazioni internazionali, in particolare gli organismi competenti nei settori dell’ambiente, della salute e del patrimonio culturale, a condannare con fermezza questi crimini, a esaminare con precisione le dimensioni di questa crisi e ad adottare misure urgenti per prevenire l’aggravarsi dei danni.
A cura di Mostafa Milani Amin

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