Agenzia Hawzah News – Il responsabile per gli affari internazionali dei seminari religiosi iraniani, Hojjatoleslam Seyyed Mofid Hosseini Kuhsari, durante un webinar interreligioso ha descritto il Sudafrica come un Paese di spicco nella lotta contro il razzismo e l’imperialismo globale, elogiando le sue posizioni a sostegno dell’Iran, della Palestina e del Fronte della Resistenza, considerandole segno di maturità intellettuale, lucidità e coraggio del popolo e del governo sudafricano. Richiamando i valori comuni fra Iran e Sudafrica e figure come Nelson Mandela e l’Imam Khomeini, ha affermato che queste posizioni, insieme alla condanna degli Stati Uniti e di Israele negli ultimi anni, mostrano una comprensione lucida delle dinamiche globali.
Hosseini Kuhsari ha presentato il mondo contemporaneo diviso tra uno schieramento “giusto”, guidato dall’Iran islamico e associato a etica, dignità, umanità, resistenza e opposizione all’oppressione, e uno “sbagliato”, guidato da Stati Uniti e Israele, associato a crimine, oppressione, corruzione, menzogna, arroganza e coercizione. Ha inoltre definito l’Iran rappresentante del Fronte della Resistenza e di tutti i nobili e liberi esseri umani del mondo, aggiungendo che il Paese non si sente isolato e che i risultati della guerra superano i suoi confini geografici. Ha ringraziato il Sudafrica e i Paesi alleati per la loro collaborazione, descrivendola come prova di una visione condivisa delle realtà globali e dell’opposizione al sistema di dominio globale.
Egli ha interpretato l’attuale momento storico come un passaggio dall’ordine unipolare a quello multipolare, sostenendo che l’ideale di giustizia globale sia oggi più raggiungibile che mai. Citando il versetto 25 della Sura al‑Hadid, ha ricordato che l’obiettivo comune dei profeti e delle religioni è la realizzazione della giustizia tramite la volontà dei popoli, e ha definito molto promettente il futuro per il raggiungimento di tale meta.
In conclusione, ha attribuito ai leader religiosi e agli intellettuali la responsabilità di promuovere la giustizia globale e di sfruttare l’attuale fase di trasformazione mondiale attraverso tre dimensioni: intellettuale-conoscitiva, attitudinale-motivazionale e pratico-comportamentale. Ha invitato tutti gli appartenenti alla “parte giusta della storia” a cooperare per un futuro luminoso, auspicando che incontri accademici come questo favoriscano tale collaborazione.
A cura di Mostafa Milani Amin

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