Agenzia Hawzah News – In una nuova ondata di polemiche politiche, il senatore Bernie Sanders ha reagito con indignazione alle false dichiarazioni del presidente Donald Trump riguardo all’attacco a una scuola elementare in Iran. Secondo quanto riportato, Trump aveva affermato che la responsabilità dell’attacco – in cui sono rimaste uccise 175 persone, tra cui numerosi bambini – fosse dell’Iran stesso.
Tuttavia, nelle ore successive l’esercito degli Stati Uniti ha riconosciuto di essere il vero autore dell’operazione, smentendo le parole del Presidente.
Sanders ha denunciato l’estrema gravità di questo comportamento, affermando:
Sabato, Trump ci ha detto che l’attacco a una scuola elementare in Iran, che ha causato la morte di 175 bambini e adulti, era stato compiuto dall’Iran.
Ora l’esercito degli Stati Uniti ha ammesso che sono stati invece proprio gli Stati Uniti a compiere l’attacco.
Se mentono su qualcosa di così chiaro, su cos’altro non stanno dicendo la verità?
L’ammissione dell’attacco USA a una scuola iraniana, dopo la negazione iniziale, evidenzia un inquietante schema di sistematica e criminosa disinformazione. La palese manipolazione della verità su eventi che causano vittime civili e massacri di bambini, come a Gaza e a Minab, non è solo un completo fallimento morale, ma un attacco alla fiducia pubblica, ai principi democratici e ai più basilari diritti dell’essere umano.
Di certo, la responsabilità e la trasparenza non sono opzioni, ma requisiti fondamentali per qualsiasi governo che si dichiari tale, se no è organizzazione terroristica a tutti gli effetti.
Mostafa Milani Amin

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