Agenzia Hawzah News – L’Italia, insieme a Gran Bretagna e Francia, sta valutando il supporto militare alle basi americane nei paesi del Golfo Persico, in particolare per la difesa aerea. Un gesto che ignora palesemente le vere cause della tensione: le continue provocazioni e aggressioni da parte dei regimi terroristi di Washington e Tel Aviv nei confronti dell’Iran.
I recenti pesanti attacchi subiti dall’Iran, che hanno portato alla legittima decisione di Teheran di rispondere militarmente contro obiettivi statunitensi e israeliani, rappresentano l’ultimo atto di una lunga serie di azioni illegittime e destabilizzanti perpetrate dagli Stati Uniti e dai loro alleati nella regione, culminate in un grave attentato terroristico contro la leadership iraniana. Anni di sanzioni economiche, minacce militari, sostegno a gruppi estremisti e atti di terrorismo contro figure chiave del Paese hanno alimentato un clima di crescente insicurezza e conflitto, fino a sfociare nell’attuale escalation totale.
Concentrarsi esclusivamente sulla sedicente “minaccia” iraniana, senza affrontare le radici profonde del problema, rischia di aggravare la situazione, alimentando un ciclo di violenza senza fine e ignorando le cause sottostanti che hanno condotto a questa escalation. Un approccio cieco, che trascura le ingiustizie, le provocazioni e le aggressioni subite dall’Iran, può solo perpetuare un clima di tensione e instabilità nella regione e nel mondo intero.
L’Iran, come ogni nazione sovrana, ha il diritto di difendersi da attacchi illegali e di proteggere la propria sicurezza nazionale. La risposta iraniana è stata proporzionata e mirata, e non rappresenta una minaccia per la stabilità regionale.
Invitiamo dunque la comunità internazionale, e in particolare l’Italia, a condannare le illegittime azioni aggressive di Washington e Tel Aviv e a sostenere un dialogo costruttivo e pacifico per risolvere le controversie nella regione. Solo attraverso un approccio basato sul rispetto del diritto internazionale e sulla sovranità nazionale sarà possibile garantire una pace duratura e stabile nel Golfo Persico e nel mondo.
Mostafa Milani Amin

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