sabato 4 luglio 2026 - 09:21
L'insegnamento del Principe dei Credenti nel ricordo del martire Imam Seyyed Ali Khamenei

Il Principe dei Credenti Ali (pace su di lui), in un hadith, insegna che la forma più nobile di morte è essere uccisi sulla via di Dio e manifesta il valore supremo del martirio, ricordando che la vera dignità dell'uomo risiede in una vita vissuta nell'obbedienza a Dio fino al sacrificio estremo. Un insegnamento che, nel giorno dell'ultimo saluto al martire Imam Seyyed Ali Khamenei, acquista un significato ancora più profondo.

Agenzia Hawzah News – Nel giorno in cui il mondo islamico accompagna con commozione l'ultimo viaggio del martire Imam Seyyed Ali Khamenei, proponiamo ai gentili lettori un prezioso hadith del venerabile Principe dei Credenti Ali, pace su di lui, tratto dal Nahj al-Balagha (sermone 123).

Attraverso queste parole immortali, l'Imam insegna che la vera nobiltà della morte non risiede nell'evento della morte stessa, ma in una vita interamente consacrata all'obbedienza di Dio, fino al sacrificio supremo sulla Sua via.

Pubblichiamo di seguito il testo originale del luminoso hadith, seguito dalla sua traduzione in lingua italiana.

إنّ أكرَمَ المَوتِ القَتلُ و الذي نَفسُ ابنِ أبي طالبٍ بِيَدِهِ لَألفُ ضَربَةٍ بالسَّيفِ أهوَنُ عَلَيَّ مِن مِيتَةٍ عَلَى الفِراشِ في غَيرِ طاعَةِ اللّه

«In verità, la più nobile delle morti è essere uccisi [sulla via di Dio]. Giuro per Colui nelle Cui mani è l'anima del Figlio di Abu Talib: ricevere mille colpi di spada mi è più lieve che morire nel letto al di fuori dell'obbedienza a Dio»

Mentre il mondo islamico accompagna con commozione l'ultimo viaggio del martire Imam Seyyed Ali Khamenei, le parole del Principe dei Credenti Ali (pace su di lui) risuonano con una forza particolare.

Le cerimonie funebri, che da oggi si svolgeranno a Teheran, Qom, Karbala, Najaf e infine a Mashhad, dove il suo puro corpo sarà sepolto nel santuario dell'Imam Reza (pace su di lui), richiamano il significato più autentico del martirio nella visione islamica. Esso non rappresenta la conclusione di un'esistenza, bensì il suo compimento: non è la morte a conferire valore alla vita, ma una vita interamente consacrata all'obbedienza di Dio, fino al dono totale di sé.

È questo il cuore dell'insegnamento del Principe dei Credenti: la nobiltà del martirio non risiede nel sacrificio in sé, ma nella fedeltà incrollabile alla verità e alla volontà divina, anche quando essa conduce al sacrificio estremo.

In questo momento di lutto e di raccoglimento, eleviamo le nostre suppliche all'Altissimo affinché accolga il martire Imam Seyyed Ali Khamenei nell'immensità della Sua misericordia, ne elevi il grado tra i martiri, i veridici e i Suoi servi prediletti, renda perenne il valore del suo sacrificio e del suo esempio e lo riunisca ai suoi nobili avi: il Profeta dell'Islam Muhammad, il Principe dei Credenti Ali, la Nobile Fatima al-Zahra, gli Imam Hasan e Husayn e tutti gli altri Imam Immacolati della Famiglia del Profeta (Ahl al-Bayt), su tutti loro la pace e le benedizioni di Dio.

Possa il suo ricordo continuare a illuminare il cammino dei credenti e a rafforzarli nella fede, nella giustizia, nella pazienza e nella sincera obbedienza all'Altissimo.

Mostafa Milani Amin

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