Agenzia Hawzah News – Un gesto politico netto, senza ambiguità. L’ex eurodeputato irlandese Mick Wallace è apparso ieri sera (26 aprile 2026) allo stadio Giuseppe Meazza (San Siro), durante la partita Milan-Juventus, con la bandiera della Repubblica Islamica dell’Iran, rilanciando pubblicamente la sua opposizione all’illegittima aggressione congiunta di Stati Uniti e Israele contro l’Iran.
L’immagine, diffusa dallo stesso Wallace sul suo profilo ufficiale X, lo mostra sugli spalti con il vessillo iraniano ben visibile: un atto simbolico forte nel cuore di uno degli stadi più iconici d’Europa e del mondo, trasformato per l’occasione in tribuna di coraggiosa e legittima denuncia del vile terrorismo di Stato americano-sionista.
Nel post, Wallace ha scritto:
«Chi difende il diritto internazionale e i diritti umani sta dalla parte dell’Iran. L’alternativa è il terrorismo illegale di Stati Uniti e Israele. Vergogna a tutti coloro che sostengono USA e Israele. Lunga vita all’Iran»

Non si tratta di un episodio isolato. Wallace è da tempo una delle voci più critiche in Europa verso la politica estera aggressiva e i crimini di guerra dei regimi terroristi di USA e Israele, che ha più volte denunciato come destabilizzanti e fondati su doppi standard, ipocrisia e sistematica violazione delle leggi e delle convenzioni internazionali.
La presenza a San Siro, nel contesto di una sfida di altissimo profilo come Milan-Juventus, amplifica il significato del gesto: portare il dissenso direttamente nello spazio pubblico occidentale. Un messaggio chiaro: mentre gran parte dei governi e dei media europei si allineano ai crimini di Washington e Tel Aviv, restano figure politiche disposte a esporsi apertamente e coraggiosamente contro USA e Israele.
Il gesto di Wallace riporta al centro una denuncia precisa: le politiche di Stati Uniti e Israele sono responsabili di gravi violazioni e di un’escalation che continua a colpire civili e destabilizzare il mondo. Una posizione netta, espressa con coraggio e senza mediazioni nel cuore dell’Europa, per l’Europa, il mondo e l’umanità.
Mostafa Milani Amin

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