giovedì 12 marzo 2026 - 19:18
Primo messaggio della nuova Guida della Rivoluzione Islamica, l’Ayatollah Seyyed Mojtaba Khamenei

In un importante messaggio alla nazione iraniana, la nuova Guida Suprema della Rivoluzione Islamica, l’Ayatollah Seyyed Mojtaba Khamenei, ha delineato quattro priorità: fede, unità, presenza attiva e solidarietà. Ha sottolineato il ruolo del popolo, la resistenza bellica, il sostegno alle vittime e la cooperazione regionale, mettendo in guardia contro le interferenze esterne. Il messaggio omaggia il leader precedente e ringrazia le istituzioni.

Agenzia Hawzah News – In un momento di delicata transizione per l’Iran, segnato dal martirio dell’Imam Seyyed Ali Khamenei e dal perdurare della guerra, l’Ayatollah Seyyed Mojtaba Hosseini Khamenei ha indirizzato un messaggio alla nazione, delineando le direttive per affrontare le sfide attuali e future. Il discorso, introdotto da invocazioni religiose, ha espresso cordoglio per le perdite subite e ha riconosciuto, con umiltà, la gravosità del ruolo di successore a figure storiche come l’Imam Khomeini e l’Imam Khamenei.

La nuova Guida Suprema ha posto un’enfasi particolare sul ruolo insostituibile del popolo nel sostenere la leadership e nel realizzare i principi della Repubblica Islamica. Ha sottolineato come la forza e la partecipazione popolare siano state determinanti in passato e rimangano essenziali per il progresso della nazione.

A tal fine, sono state delineate quattro linee guida fondamentali per la condotta nazionale:

  • innanzitutto, è stato ribadito il richiamo alla fede e alla fiducia in Dio, considerate l’essenza della vittoria e della resistenza;
  • in secondo luogo, è stata enfatizzata l’importanza critica dell’unità nazionale, esortando a superare le divisioni interne, specialmente in periodi di crisi;
  • la terza direttiva riguarda il mantenimento di una presenza attiva e incisiva in tutti i settori della vita pubblica sociale, politico, culturale e di sicurezza con un accenno alla partecipazione a eventi come la Giornata di Al-Quds;
  • infine, è stata sottolineata la necessità di rafforzare la solidarietà tra le istituzioni e i cittadini, garantendo supporto a coloro che sono stati colpiti dalle avversità, in particolare dalle conseguenze del conflitto.

Sul fronte bellico, il messaggio ha espresso gratitudine ai combattenti per la loro resistenza e ha ribadito l’importanza strategica dello Stretto di Hormuz. Viene inoltre menzionata la collaborazione con i movimenti di resistenza regionali, come Yemen e Hezbollah. Sul piano della giustizia, l’Ayatollah ha espresso vicinanza alle vittime e ha assicurato che non si arretrerà nella ricerca di vendetta per i martiri, ordinando cure gratuite per i feriti e compensazioni per i danni materiali subiti.

In riferimento alle relazioni internazionali, l’Iran ha lanciato un appello ai paesi vicini per una cooperazione costruttiva, mettendo in guardia contro l’uso del proprio territorio per attacchi diretti contro l’Iran e contestando la validità delle promesse di sicurezza americane.

Il messaggio della Guida Suprema si è concluso con un tributo alla figura del leader martire, descrivendone le qualità e la speranza che la sua eredità continui a ispirare la nazione. L’Ayatollah Seyyed Mojtaba Khamenei ha infine ringraziato le diverse componenti dello Stato e della società per il loro sostegno, invocando la vittoria finale e il benessere della nazione.

A cura di Mostafa Milani Amin

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