lunedì 9 marzo 2026 - 11:13
Umiltà, miracoli e saggezza: l’insegnamento dell’Imam Jaʿfar al‑Sadiq su Gesù

La tradizione sciita offre una prospettiva unica sulla figura di Gesù, evidenziando sia i suoi miracoli divini che l’importanza cruciale dell’umiltà intellettuale, come sottolineato dall’Imam Jaʿfar al-Sadiq, sesto Imam degli sciiti.

Agenzia Hawzah News – Un hadith sciita, riportato da Al‑Shaykh al‑Mufīd nel libro Al-Ikhtisas (pag. 221), offre una prospettiva unica sulla figura di Gesù (pace su di lui), sottolineando sia i suoi miracoli divini che l’importanza cruciale dell’umiltà intellettuale. L’articolo analizza questo racconto, evidenziando come la teologia sciita veda in Gesù un esempio di sottomissione al volere divino e un monito contro l’orgoglio e la presunzione.

Di seguito, riportiamo integralmente il testo dell’hadith, così come tramandato nelle fonti sciite.

قَالَ أَبُو جَعْفَرٍ حَدَّثَنِي مُحَمَّدُ بْنُ مُوسَى بْنِ الْمُتَوَكِّلِ قَالَ حَدَّثَنَا عَلِيُّ بْنُ إِبْرَاهِيمَ بْنِ هَاشِمٍ عَنْ أَبِيهِ عَنْ أَحْمَدَ بْنِ مُحَمَّدِ بْنِ أَبِي نَصْرٍ الْبَزَنْطِيِّ عَنْ عَبْدِ الْكَرِيمِ بْنِ عَمْرٍو عَنْ أَبِي الرَّبِيعِ الشَّامِيِّ قَالَ قَالَ أَبُو عَبْدِ اللَّهِ ع‌ مَنْ أُعْجِبَ بِنَفْسِهِ هَلَكَ وَ مَنْ أُعْجِبَ بِرَأْيِهِ هَلَكَ وَ إِنَّ عِيسَى ابْنَ مَرْيَمَ ع قَالَ دَاوَيْتُ الْمَرْضَى فَشَفَيْتُهُمْ بِإِذْنِ اللَّهِ وَ أَبْرَأْتُ الْأَكْمَهَ وَ الْأَبْرَصَ بِإِذْنِ اللَّهِ وَ عَالَجْتُ الْمَوْتَى فَأَحْيَيْتُهُمْ بِإِذْنِ اللَّهِ وَ عَالَجْتُ الْأَحْمَقَ فَلَمْ أَقْدِرْ عَلَى إِصْلَاحِهِ فَقِيلَ يَا رُوحَ اللَّهِ وَ مَا الْأَحْمَقُ قَالَ الْمُعْجَبُ بِرَأْيِهِ وَ نَفْسِهِ الَّذِي يَرَى الْفَضْلَ كُلَّهُ لَهُ لَا عَلَيْهِ وَ يُوجِبُ الْحَقَّ كُلَّهُ لِنَفْسِهِ وَ لَا يُوجِبُ عَلَيْهَا حَقّاً فَذَاكَ الْأَحْمَقُ الَّذِي لَا حِيلَةَ فِي مُدَاوَاتِهِ‌

Si narra che l’Imam Ja’far al-Sadiq, sesto Imam degli sciiti, pace su di lui, disse:

«Chi è affascinato da se stesso, perisce. Chi è affascinato dalla propria opinione, perisce. In verità, Gesù figlio di Maria, pace su di lui, disse: “Io ho curato i malati e li ho guariti con il permesso di Allah. Ho ridato la vista al cieco nato e ho guarito il lebbroso con il permesso di Allah. Ho curato i morti e li ho riportati in vita con il permesso di Allah. Ho cercato anche di curare lo stolto, ma non sono stato in grado di correggerlo”. Gli fu detto allora: “O Spirito di Allah, chi è lo stolto?”. Egli disse: “È colui che è affascinato dalla propria opinione e da se stesso, che vede tutte le virtù come appartenenti a sé e non contro di sé, che considera tutti i diritti dovuti a sé, senza ritenere alcun dovere su di sé. Questo dunque è lo stolto, per il quale non esiste alcuna cura»

Fonte web dell’hadith: https://lib.eshia.ir/11001/1/221

Il passo evidenzia due punti chiave: la potenza miracolosa concessa a Gesù da Allah e il monito contro l’orgoglio intellettuale. L’Imam Jaʿfar al‑Sadiq ricorre alla figura di Gesù per mostrare che chi si considera superiore nella propria opinione è l’unico “stolto” irremovibile, perché l’arroganza non ha cura. Questo invito all’umiltà è centrale nella teologia sciita e resta attuale per ogni credente.

Mostafa Milani Amin

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