giovedì 9 luglio 2026 - 08:39
Le storiche esequie dell'Imam Khamenei hanno rafforzato fede, unità e resistenza

L'Ayatollah Alireza Arafi ringrazia la popolazione di Teheran e di Qom, le autorità religiose, i religiosi e tutti coloro che hanno preso parte alle storiche esequie del Leader Martire, sottolineando come l'imponente partecipazione abbia riaffermato l'unità del Paese, la fedeltà agli ideali della Rivoluzione Islamica e il sostegno alla Resistenza.

Agenzia Hawzah News – L'Ayatollah Alireza Arafi, direttore dei seminari islamici dell'Iran, ha diffuso due distinti messaggi di ringraziamento per esprimere la propria profonda gratitudine alla popolazione di Teheran e di Qom, alle autorità religiose, ai religiosi, ai seminaristi e a tutti coloro che hanno preso parte alle solenni esequie del Leader Martire, l'Ayatollah Seyyed Ali Khamenei. Nei due messaggi, Arafi rende inoltre omaggio alle autorità civili e militari, ai volontari, agli organizzatori e agli ospiti provenienti dall'Iran e dall'estero, sottolineando il carattere eccezionale della partecipazione popolare.

Nel messaggio rivolto ai cittadini di Teheran, Arafi afferma che la capitale della Repubblica Islamica dell’Iran ha saputo ancora una volta adempiere alla propria missione storica in uno dei momenti più delicati della Rivoluzione Islamica. La presenza imponente, consapevole e composta, di milioni di uomini e donne, giovani e anziani, appartenenti a ogni categoria sociale, al mondo universitario, alle professioni e ai religiosi, ha dato vita a una manifestazione destinata a rimanere nella storia, rendendo evidente il saldo legame tra il popolo e la Guida e rinnovando la fedeltà agli ideali della Rivoluzione Islamica e alla nuova Guida della Rivoluzione, l'Ayatollah Seyyed Mojtaba Hosseini Khamenei.

Le storiche esequie dell'Imam Khamenei hanno rafforzato fede, unità e resistenza

L’Ayatollah Arafi ha inoltre evidenziato che l'immensa partecipazione popolare non ha rappresentato soltanto un'espressione di fedeltà alla wilaya, ma anche un chiaro messaggio di forza, unità e determinazione rivolto ai nemici dell'Iran e ai sostenitori dell'Asse della Resistenza. Essa dimostra la volontà del popolo iraniano di proseguire senza esitazioni il cammino tracciato dall'Imam Khomeini, dal Leader Martire e dai martiri della Rivoluzione, perseverando nella resistenza contro ogni aggressione e nella difesa dell'indipendenza e della dignità della nazione.

Nel messaggio dedicato alla città santa di Qom, Arafi richiama il ruolo storico svolto dalla città nel corso di oltre mille anni al servizio dell'Islam e, in particolare, nell'ultimo secolo accanto alle autorità religiose e alla Guida della Rivoluzione. Egli ricorda come Qom abbia rappresentato uno dei principali centri spirituali e intellettuali del Paese, distinguendosi, dalla nascita del movimento dell'Imam Khomeini fino ai giorni nostri, per la propria fede, il proprio spirito di sacrificio e il costante sostegno alla Rivoluzione islamica.

Arafi sottolinea quindi che la grandiosa partecipazione delle autorità religiose, dei religiosi, degli studiosi, dei seminaristi, dei docenti universitari e dei cittadini provenienti da Qom e da ogni parte dell'Iran ha dato origine a una manifestazione storica e senza precedenti, rafforzando l'unità nazionale e riaffermando la continuità del percorso della Rivoluzione Islamica. Le esequie celebrate a Teheran e a Qom, prosegue il messaggio, hanno dato vita a una straordinaria manifestazione di fede, resistenza e unità, erigendo un saldo argine contro i nemici dell'Iran e dell'Islam. Ispirandosi a tale mobilitazione popolare, Arafi afferma che i responsabili delle Forze armate della Repubblica Islamica e dell'Asse della Resistenza devono continuare a opporsi con fermezza agli aggressori e a quanti perseguono politiche di sopraffazione ed egemonia.

Nella parte conclusiva dei due messaggi, il direttore dei seminari islamici rinnova il proprio ringraziamento all'intera popolazione, alle autorità religiose – con un particolare riconoscimento ai grandi Ayatollah Javadi Amoli e Sobhani –, ai religiosi, ai seminaristi, alle autorità, agli organizzatori delle cerimonie, ai familiari dei martiri, ai volontari e a tutti i partecipanti. Egli auspica infine che le manifestazioni popolari, i cortei devozionali e le iniziative di commemorazione, di rinnovo dell'alleanza e del giuramento di fedeltà agli ideali della Rivoluzione proseguano anche in futuro, contribuendo a rafforzare ulteriormente lo spirito del jihad, della resistenza e della partecipazione popolare nella difesa dell'Iran islamico.

A cura di Mostafa Milani Amin

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