martedì 30 giugno 2026 - 13:40
Sensibilizzare sull'importanza del risparmio e della lotta agli sprechi

Il direttore dei seminari della Repubblica Islamica ha indicato il radicamento della cultura della «gestione delle risorse» e del «consumo responsabile» come una delle principali manifestazioni del jihad odierno, incaricando predicatori e divulgatori religiosi di illustrare alla popolazione l'importanza e la necessità del risparmio e dell'astensione dagli sprechi.

Agenzia Hawzah News – Riportiamo di seguito il testo integrale del messaggio dell'Ayatollah Alireza Arafi, direttore dei seminari iraniani, rivolto ai religiosi, agli oratori e ai divulgatori religiosi.

Col Nome di Dio, il Misericordioso, il Benevolo

Ai nobili religiosi, agli stimati oratori e agli illustri divulgatori del messaggio di Karbala.

La pace sia con voi.

Ci troviamo nel mese di Muharram, il mese della rinascita dei valori divini e della diffusione dei profondi insegnamenti della Gente della Casa (Ahl al-Bayt). Muharram è la stagione dell'accrescimento della consapevolezza e del rafforzamento del legame tra la «razionalità religiosa» e gli «interessi della comunità islamica».

Oggi, mentre il fronte della tirannia globale, guidato dagli Stati Uniti e dal regime occupante di al-Quds, conduce una guerra ibrida e totale contro la volontà della fiera nazione iraniana, la responsabilità dei religiosi nell'illustrare le diverse dimensioni del «jihad della chiarificazione» e dell'«impegno sul campo» è divenuta ancora più gravosa.

Una delle manifestazioni più importanti del jihad di oggi consiste nel consolidare la cultura della «gestione delle risorse» e del «consumo responsabile». Risparmiare ed evitare gli sprechi significa utilizzare le risorse con saggezza, senza oltrepassare il giusto equilibrio. Il Sacro Corano (17:27) ci mette in guardia con le espressioni più severe contro lo spreco e la dissipazione:

إِنَّ الْمُبَذِّرِينَ كَانُوا إِخْوَانَ الشَّيَاطِينِ

«In verità, gli sperperatori sono fratelli dei diavoli»

In questo percorso, il nostro modello pratico rimane sempre la saggia condotta della Guida martire della Rivoluzione Islamica, l'Ayatollah Khamenei (che Dio santifichi la sua anima), il quale ha costantemente sottolineato la necessità di uno «stile di vita privo di sprechi» e del «massimo utilizzo delle risorse del Paese». Senza dubbio, anche oggi l'Ayatollah Seyyed Mojtaba Khamenei, che Dio lo preservi, quale guida della Repubblica Islamica e continuatore di quel luminoso cammino, si attende che la società rivoluzionaria, facendo leva sulla cultura della sobrietà e sulla riforma dei modelli di consumo, impedisca al nemico di conseguire i propri obiettivi nella guerra economica.

Da voi, ufficiali della guerra cognitiva e custodi del pulpito e del mihrab, ci si attende che durante le partecipate assemblee di lutto dedite alla commemorazione dell'Imam Husayn, facendo riferimento ai luminosi insegnamenti della Gente della Casa (Ahl al-Bayt), dedichiate particolare attenzione ai seguenti tre ambiti fondamentali e ne illustriate l'importanza:

1. Gestione del consumo dell'acqua
L'acqua è un deposito affidato da Dio ed è fonte della vita. Nelle attuali circostanze, risparmiarla costituisce un esempio concreto di cooperazione nel bene e nella pietà: «Collaborate nel bene e nella pietà» (Corano 5:2).

2. Gestione del consumo energetico
L'energia rappresenta uno dei pilastri della forza economica e della sicurezza nazionale del Paese. Un uso razionale dell'elettricità e dei combustibili significa rispondere all'appello dell'indipendenza e contrastare la guerra economica del nemico. Sensibilizzare la popolazione a evitare gli sprechi energetici rientra tra i compiti fondamentali dei nostri cari divulgatori religiosi.

3. Gestione del consumo della plastica
L'inquinamento ambientale costituisce una forma di corruzione sulla terra. Promuovere uno stile di vita rispettoso dell'ambiente e favorire l'adozione di pratiche sostenibili significa tutelare la salute della società e rispettare i diritti delle generazioni future.

Nel corso delle commemorazioni e delle iniziative dei mesi di Muharram e Safar dedicate all'Imam Husayn, si invitano gli stimati divulgatori religiosi a esortare i fedeli a promuovere il «bene comune» e a tutelare il patrimonio nazionale. Non vi è dubbio che il risparmio collettivo in questi tre ambiti rappresenti un pilastro della sicurezza nazionale e un segno della maturità spirituale della nostra società.

Ci auguriamo che, grazie all'assistenza del Signore del Tempo (che le nostre anime siano sacrificate per lui) e traendo ispirazione dalla scuola di Ashura e dell'Arbain, questa stagione del lutto husaynita favorisca la crescita e il progresso materiale e spirituale dell'eroico popolo iraniano.

Alireza Arafi

Direttore dei seminari

A cura di Mostafa Milani Amin

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