lunedì 25 maggio 2026 - 12:16
Il documento «Seminario all’avanguardia e d’eccellenza» è il frutto della riflessione e dello studio prospettivo del Leader Martire

Nel convegno dedicato al “Seminario all’avanguardia e d’eccellenza”, studiosi e ricercatori hanno evidenziato la necessità di rinnovare le scienze islamiche, rafforzare il ruolo del Corano e dell’hadith nella produzione teorica e trasformare il seminario in un centro capace di rispondere alle sfide contemporanee e contribuire alla costruzione della futura civiltà islamica.

Agenzia Hawzah News – Il convegno «Seminario all’avanguardia e d’eccellenza nelle scienze del kalām [teologia razionale islamica], dell’esegesi coranica, dell’hadith e della psicologia», organizzato dal Centro di ricerca Corano e Hadith di Qom, ha approfondito il significato strategico del documento “Seminario all’avanguardia e d’eccellenza”, considerato il frutto della riflessione e dello studio prospettivo del Leader Martire della Rivoluzione Islamica. I relatori hanno insistito sul fatto che il seminario religioso sciita non debba restare ancorato al passato, ma assumere un ruolo attivo nella costruzione della futura civiltà islamica.

L’Hojjatoleslam Seyyed Mohammad Kazem Tabatabai, direttore del Centro di ricerca delle scienze e del sapere dell’hadith, ha sottolineato che il Corano e la Sunna costituiscono il fondamento di tutte le scienze islamiche e che l’hadith non deve essere visto soltanto come patrimonio storico o supporto al diritto islamico, bensì come fonte viva per la produzione di pensiero e per la costruzione della civiltà. Secondo lui, le scienze dell’hadith sono rimaste troppo a lungo subordinate al fiqh e ai suoi criteri metodologici. Per questo ha indicato diverse necessità: riformare i criteri di autenticazione delle tradizioni, fondare nuove discipline come i principi del fiqh dell’hadith, rinnovare l’insegnamento nei seminari con corsi specifici sulle tradizioni inerenti all’etica e al sapere islamico (maʿārif), creare centri di ricerca specializzati, sviluppare discipline interdisciplinari tra hadith e scienze umane, rafforzare l’intelligenza artificiale nazionale applicata alle fonti islamiche e promuovere la traduzione e il dialogo scientifico internazionale affinché le ricerche sciite abbiano maggiore influenza globale.

L’Hojjatoleslam Mohammad Kazem Rahman Setayesh ha invece insistito sulla dimensione del messaggio relativa alla costruzione della civiltà islamica. Ha spiegato che il Leader Martire interpretava il Corano in chiave sociale e storica, con l’obiettivo di “portare il Corano nella società”. La costruzione della civiltà islamica richiede ricerca metodologica, specializzazione e competenze pratiche. Ha criticato poi la mancanza di metodi strutturati nelle tradizionali attività di ricerca seminariale, evidenziando la necessità di elaborare approcci sistematici nello studio del Corano. Ha inoltre sottolineato che l’espansione globale della Shia rende indispensabile rispondere alle nuove obiezioni ideologiche e culturali del mondo contemporaneo, producendo opere rigorose e autorevoli destinate a diventare un riferimento accademico internazionale.

L’Hojjatoleslam Mohammad Taqi Sobhani ha definito il documento “Seminario all’avanguardia e d’eccellenza” un testo storico e strategico. La sua rilevanza deriva sia dalla profonda esperienza del Leader Martire nella conoscenza dei seminari di Qom e Mashhad, sia dalla maturità intellettuale con cui il testo è stato elaborato. Sobhani ha spiegato che il documento affida al seminario cinque grandi missioni: essere un centro scientifico avanzato; formare guide religiose ed etiche competenti; costituire la prima linea di fronte alle minacce culturali e ideologiche; produrre il pensiero islamico sugli assetti sociali; diventare il centro dell’innovazione nella costruzione della civiltà e della visione futura dell’Islam. In tutte queste missioni, il kalām (teologia razionale islamica) assume un ruolo centrale, poiché deve rispondere alle sfide del secolarismo, articolare il rapporto tra religione e società e fornire le basi teoriche della civiltà islamica.

Nell’intervento conclusivo, l’Hojjatoleslam Abbas Pasandideh ha osservato che il seminario deve passare dalla semplice accumulazione di conoscenze alla produzione di teorie applicabili alla società contemporanea. Corano e hadith devono essere considerati fonti per l’elaborazione di modelli sociali, psicologici e politici. Ha criticato l’uso “grezzo” delle tradizioni religiose, affermando che ogni versetto e ogni hadith devono essere trasformati in teorie scientifiche e sociali. Come esempio, ha richiamato i concetti coranici e imamiti relativi alla sedizione, alla pazienza, all’ascesi e alla pressione psicologica, sostenendo che possono offrire interpretazioni alternative rispetto alle teorie occidentali nelle scienze politiche e psicologiche. Secondo Pasandideh, la missione del “Seminario all’avanguardia e d’eccellenza” consiste proprio nel trasformare queste fonti in strumenti teorici e pratici per la costruzione degli assetti sociali e della nuova civiltà islamica.

A cura di Mostafa Milani Amin

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